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Leao è il solito capro espiatorio: è tempo di farla finita

Il Milan perde e le colpe ricadono, come accade sempre, sul talento portoghese: la narrazione sul dieci ha ormai stancato

Leao triste
Leao è il solito capro espiatorio: è tempo di farla finita (Ansa) – MilanLive.it

E’ crisi nera per il Milan. Il Diavolo è reduce da due sconfitte consecutive: dopo il ko contro il Napoli, è arrivato quello pesantissimo contro l’Udinese. Serve rialzare la testa subito con il Verona per non gettare via tutto. La qualificazione in Champions League è davvero preziosa per non ripartire ancora una volta da zero.

In questi giorni così si è tornati a parlare delle possibili cessioni e come accade spesso, quando il Milan perde, Rafa Leao è diventato il giocatore in cima alla lista dei partenti. E’ il portoghese il capro espiatorio dei rossoneri: una narrazione che ormai va avanti da fin troppo tempo. Giornalisti e molti tifosi pensano che il dieci sia la causa principali dei malanni del Diavolo.

Basta poi andare a guardare i numeri per capire che in realtà i problemi sarebbero altri. Ieri abbiamo scritto di chi sia il calciatore più costoso e della delusione Nkunku. Il francese è dunque in cima alla lista, ma non in quella che più conterebbe, quella dei gol: in Serie A sono solamente cinque i centri. Sono invece otto per Christian Pulisic e nove per Rafa Leao.

Il portoghese, dunque, guida la classifica dei gol, ma non basta. Non basta, nonostante il dieci del Diavolo giochi in un ruolo non suo e con una pubalgia che lo tartassa da mesi. Non basta essere il calciatore che manca all’appuntamento con la rete da meno tempo. Qui, a guidare, questa classifica è Gimenez: non segna da oltre 300 giorni. Pulisic, invece, ha superato i 100, Fullkrug gli 80 e Nkunku i 70. Leao, invece, è ultimo con 44 giorni.

I numeri ci dicono, dunque, che il portoghese non è proprio il problema principale. Ma Leao, ormai da anni, è diventato il capro espiatorio di un Milan incapace di diventare grande. Forse, per il bene di tutti, per non sentire più questa narrazione aberrante, che le parti si separino. Magari, finalmente, tutti capiranno che Leao non è il vero problema del Milan.