Giacomo Bonaventura Massimiliano Mirabelli
Giacomo Bonaventura e Massimiliano Mirabelli (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Nuova parte dell’intervista rilasciata da Giacomo Bonaventura a GQ Italia. Stavolta il centrocampista rossonero si addentra maggiormente nel calcio, parlando del Milan e della nazionale italiana che si prepara al Mondiale 2018.

Un breve excursus delle passate stagioni poco positive: “Mi ricordo ancora gli anni passati, quando prendevamo fischi ed eravamo in mezzo al campo a lavorare. Quando le cose non andavano bene e ci dovevamo mettere la faccia e io ci sono sempre stato a far fatica e a sputare sangue e credo che questo i tifosi l’abbiano apprezzato. Hanno visto che faccio sempre il mio lavoro, mi impegno, non faccio sceneggiate e ci metto sempre la faccia. Sono molto contento che questo sia stato apprezzato dai tifosi e sono molto felice del rapporto che ho costruito con loro”. 

Sull’aria internazionale che si respira al Milan e sui prossimi obiettivi europei della squadra: “Quando si entra a Milanello, oppure a Casa Milan, si respira l’aria della storia europea del Milan, la senti. Era un peccato stare fuori dalle competizioni europee. Sono felice che ci siamo tornati e speriamo di arrivare presto anche in Champions League. Sarebbe un sogno vincere l’Europa League! Ci proveremo con tutte le nostre forze, ma ci sono squadre fortissime, non è facile”.

Sugli idoli del Milan passato: “Il Milan è sempre stato talmente pieno di campioni, Palloni d’oro e grandi calciatori, che dirne uno è difficile. Ce n’erano tanti, insieme, che vincevano come squadra. Quando vince la squadra, il singolo risalta maggiormente ed entra nella storia. Spero di poter vincere anch’io con il Milan, tanto, così da poter essere ricordato come uno di quei giocatori che ha fatto la storia del Milan”.

Sui giovani del Milan, con particolare menzione a Patrick Cutrone: “Difficile dirlo. I giovani si scoprono poco alla volta. Si possono intravedere delle qualità, ma è molto difficile fare previsioni. Noi abbiamo molti giovani bravi, citerei Cutrone solo perché ha fatto un salto difficilissimo, come quello dalla Primavera alla Prima Squadra, con grande coraggio, dimostrando subito di saper tenere botta. Penso che possa fare bene in futuro”.

Capitolo nazionale, con Bonaventura che ribadisce la sua voglia di essere al centro del progetto Italia del c.t. Gian Piero Ventura: “Ho dovuto saltare le ultime due convocazioni, ma la Nazionale per un calciatore è la cosa più bella che ci sia. Spero di fare bene con il Milan perché anche la convocazione in Nazionale passa dalla squadra intera e non solo dal singolo. L’emozione che hai in Nazionale è bellissima, non ci sono colori e bandiere, tutti tifano per l’Italia e questo lo percepisci. Conosco bene il 4-2-4 perché abbiamo giocato così in Liechtenstein e ho fatto l’esterno sinistro, come nel 4-4-2, cambia poco in realtà, lo avevo già fatto all’Atalanta. Mi trovo bene, ma serve che la squadra sia organizzata, così emergono le prestazioni dei singoli. Ventura è un tecnico molto preparato, capace di dare un’ottima organizzazione alla squadra e, quindi, credo che troverà la soluzione giusta, come ha sempre fatto”. 

L’obiettivo di ogni calciatore è ovviamente quello di giocare il Mondiale: “L’Italia ha le qualità per partecipare al Mondiale e per me ci arriverà. Certo, adesso siamo secondi e ci si deve mettere nell’ottica che dovremo fare lo spareggio. E’ difficile che la Spagna perda così tante partite. Ci sarà da lottare, sarà sicuramente difficile, giocare contro qualsiasi Nazionale è difficile al giorno d’oggi, ma credo che l’Italia abbia tutte le carte in regola per qualificarsi e per fare un ottimo Mondiale”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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