QS – Milan, Mirabelli nel mirino di Han Li: dubbi sul mercato

Mirabelli David Han Li
Massimiliano Mirabelli e David Han Li (foto AC Milan)

NEWS MILAN – A fine ottobre, dopo undici giornate di campionato, l’obiettivo stagionale del club rossonero è ormai compromesso. Il ritorno in Champions League dista tanti punti e davanti le concorrenti corrono. Una rimonta, considerando anche le prestazioni della squadra di Vincenzo Montella, è difficile da immaginare.

Certo, ci sarebbe l’Europa League da vincere per poter comunque qualificarsi alla prossima Champions. E’ una seconda strada per raggiungere l’obiettivo fissato in estate, però anche lì serve un cambio di marcia dopo le recenti deludenti prove contro Rijeka (contro cui almeno si è vinto) e AEK Atene (0-0 deludente). Giovedì il Milan sarà in Grecia e dovrà vincere per portarsi a quota 10 punti, staccando gli ellenici attualmente fermi a 4.

News Milan, proprietà cinese critica con Mirabelli?

Con oltre 230 milioni di euro spesi ci si aspettava un Milan che fosse in una situazione migliore a fine ottobre. C’era la consapevolezza di avere bisogno di tempo per amalgamare bene una squadra che in estate ha cambiato molto, con ben undici nuovi giocatori sbarcati a Milanello. Però si credeva anche che a questo punto della stagione il gruppo fosse più avanti come posizione di classifica, gioco e condizione psico-fisica.

Normale che in questo scenario vengano dei dubbi sull’operato della società nel calciomercato estivo. Il Quotidiano Sportivo oggi scrive che Massimiliano Mirabelli è finito sul banco degli imputati. La proprietà cinese si interroga sugli acquisti effettuati, dato che con oltre 200 milioni spesi non è arrivato alcun campione. In particolare David Han Li, direttore esecutivo rossonero e braccio destro di Yonghong Li, avrebbe espresso delle perplessità. Per esempio non ha convinto la scelta di andare a comprare due centravanti come André Silva e Nikola Kalinic, spendendo circa 70 milioni, invece che un campione da 80 milioni.

Ormai è tardi. Certe scelte sono state fatte e non più tornare indietro. Invece il Milan ha l’obbligo di andare avanti adesso e deve cercare di tornare a vincere sia giovedì con l’AEK Atene che domenica contro il Sassuolo. Due trasferte insidiose, ma da superare brillantemente facendo 6 punti. Poi ci sarà la sosta e al rientro il big match del San Paolo contro il Napoli.

 

Redazione MilanLive.it