Marco Fassone
Marco Fassone (foto acmilan.com)

NEWS MILANMarco Fassone si è sottoposto alle domande dei tifosi questo pomeriggio. Sulla pagina ufficiale Facebook del club rossonero è andata in onda la diretta con le risposte dell’amministratore delegato del Milan. Tanti temi affrontati.

Si parla dell’inizio della carriera da dirigente: “Non ho iniziato la carriera nel calcio come dirigente, ho cominciato in Ferrero e comunque facevo l’arbitro perché avevo il calcio nel cuore. Ho fatto l’assistente e poi ho avuto la chiamata dal Torino, dove ho iniziato il mio cammino.”

Si passa al vertice avuto con l’UEFA a Nyon per ottenere il ‘voluntary agreement’: “Siamo usciti dall’incontro con tiepido ottimismo, abbiamo fatto un grande lavoro preparando un dossier amplissimo e trasparente. Spero lo valutino bene, basandosi su numeri e progetti seri. Scenario peggiore? Che la UEFA non è convinta del progetto, rimandandoci a primavera per discutere del settlement agreement. Piano più prudente? Non perché si sia ridimensionato l’ottimismo, ma per ragioni economico-finanziarie. I conti sono in ordine anche senza Champions, non andremmo nel baratro e non avremmo problemi. Siamo ottimisti per il futuro, il Milan ha un potenziale straordinario. So che i risultati arriveranno, anche se non posso prevedere quando”.

Manca qualcosa a questo Milan? Fassone risponde: “Manca certamente qualcosa, davanti sono andati più del previsto e noi meno. Mi auguro che andremo meglio, che davanti rallentino e poi a maggio faremo i conti

Massimo supporto a Vincenzo Montella: “Montella lo abbiamo seguito e scelto. Mirabelli è stato con lui, siamo vicini a lui, abbiamo fiducia e siamo convinti che i risultati arriveranno”.

E’ arrivato il nuovo preparatore atletico Innaurato: “Persona molto preparata, competente, con buon curriculum. Non lo conoscevo, Kessié e Biglia ne hanno parlato bene. Spero faccia un buon lavoro portando la squadra a livelli ottimali fisicamente”.

Viene chiesto qual è stata l’operazione di mercato più difficile: “Non è stato difficile convincere i giocatori a venire, erano tutti convinti a venire. Con la Lazio trattativa logorante. Quella più complessa fu per Donnarumma, dato l’interlocutore complicato per trattare il rinnovo di contratto. Gigio è un predestinato, ha talento fuori dal comune. Il Milan ha un gioiello in casa e lui ha un futuro luminoso davanti”.

Un commento sulla mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale: “Vedo l’eliminazione con tristezza e dolore, alla mia generazione non è mai successo. Ovviamente servono fare riflessioni profonde, bisogna cambiare qualcosa ma non tutto. Spero ci siano tempi giusti di riflessione. Siamo orgogliosi di avere giocatori con la prospettiva di far parte della Nazionale”.

Nessun intervento a gennaio per sostituire l’infortunato Andrea Conti: “Aspettiamo Conti, non ci metterà tanto. Recupererà prima del previsto. A destra abbiamo già Abate, Calabria e Borini. Non c’è necessità di intervenire sul mercato”.

Si passa a parlare del rifinanziamento del debito, dopo gli ultimi sviluppi emersi sulla stampa: “Io sono prudente, con contratti firmati serve riservatezza. Sono moderatamente ottimista, spero di completare in anticipo il rifinanziamento. Attorno al progetto Milan c’è fiducia da parte di investitori nazionali e internazionali”.

In seguito si affronta il tema inerente lo stadio di proprietà: “Pensiamo che San Siro nel medio periodo non permetta di raggiungere i risultati economici che uno stadio moderno può dare. Altri incassano 100 milioni, noi 20-25. Qualcosa dobbiamo fare. Dobbiamo avere uno stadio solo per il Milan, vedremo se sarà San Siro o un altro. Ascolteremo i tifosi, valuteremo bene tutto. La direzione di avere uno stadio nostro che faccia fatturato è tracciata”.

Fiducia sullo sviluppo commerciale del Milan: “In pochi mesi abbiamo ottenuto sei nuovi partner commerciali, che mi rendono contento e convinto che potremo ottenere risultati ancora più brillanti”.

Gli viene domandato se ha qualche pentimento particolare: “Sempre mi chiedo se abbiamo preso sempre le decisioni migliori. Qualcosa si può migliorare e l’esperienza aiuterà in futuro”.

Fassone poi parla del settore giovanile del Milan: “Il lavoro fatto è egregio fino ad aprile, nulla da dire. Galli e Mirabelli valutano investimenti maggiori per progredire ancora. I risultati ci piacciono, sono contento della Primavera e sono sicuro che avremmo soddisfazioni dal settore giovanile”.

Differenza tra proprietà italiane e cinesi: “Sono stato fortunato, nelle varie esperienze ho trovato tante società e presidenti che mi hanno completato. La situazione al Milan forse spaventa, perché la proprietà è meno visibile. Vi dico che in altri Paesi neanche sanno chi è il presidente, il calcio è molto a livello manageriale. In Italia il presidente è un’icona. Con me la proprietà è presente, sento sempre Han Li quando non è qui. David è appassionato di calcio, aveva le idee chiare su riportare il Milan in alto. Dobbiamo mixare l’esperienza europea e la forza del Milan sul mercato cinese, che è molto grande ed è importante intercettarla”.

Capitolo Milan China: “Milan China avventura importante. Pensavo che avremmo potuto fare la società molto prima, invece ci sono stati tempi di burocrazia molto lenti. Si è costituita il mese scorso, i risultati stanno cominciando ad arrivare. Abbiamo firmato con uno sponsor e una lettera di intenti con un altro. Poi avremo i primi risultati interessanti a fine secondo  semestre”.

Su Napoli-Milan il dirigente dice: “Il mister l’ha preparata sapendo che andremo ad affrontare un avversario straordinario. Però in queste partite i ragazzi trovano una marcia in più anche a livello di motivazioni. Sono fiducioso che potremmo fare una grande partita.

Sulla squadra e sulla lotta Champions League: “Ci sono alcuni giocatori che stiamo aspettando, perché non hanno reso secondo le aspettative. Altri stanno dando di più, come ad esempio Borini. L’altro è Rodriguez, sta facendo bene sia con noi che con la Svizzera. Entrambi stanno offrendo un rendimento ottimo, non me ne vogliano gli altri. Il Milan ha una rosa completa e ottima, costruita con coscienza. Ci sono tanti giovani, tanti che non hanno giocato assieme mai e dunque serve tempo. Pensavamo che arrivare al quarto posto bastassero meno punti, siamo 3-4 punti sotto ciò che ci aspettavamo e sappiamo dove li abbiamo persi. Quelli davanti ne hanno più che in passato, non basteranno 72-73 punti per la Champions“.

Fassone non ritiene che il Milan debba puntare solo sull’Europa League: “Campionato ed Europa League sono vie convergenti. L’Europa League interessa molto, porta in Champions e non l’abbiamo mai vinta. La giochiamo fino in fondo, senza scordare che mancano tante giornate a fine campionato. Spero che i tifosi ci aiutino anche in Europa con la loro presenza. Quando è ora di esserci ci sono i nostri tifosi“.

Partita da rigiocare? “Ce ne sono alcune, quella che mi ha dato la bastonata più forte è stata il derby. E’ stata una mazzata dopo quel bel secondo tempo“.

 

Matteo Bellan

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