Le dichiarazioni del tecnico rossonero alla vigilia della gara che vedrà i rossoneri contrapposti ai bergamaschi

E’ vigilia di campionato per il Milan di Massimiliano Allegri, che domani affronterà l’Atalanta per la 36esima giornata di Serie A. Il Diavolo è chiamato a rialzare la testa dopo il pesante ko rimediato a Reggio Emilia. Servono sei punti per centrare la qualificazione alla prossima Champions League.
La settimana che ha portato alla partita di San Siro è stata davvero intensa: il calciomercato è stato tra gli argomenti principali, con la possibile ennesima rivoluzione. Tutti sono stati messi in discussione, da Allegri a Tare, passando per i migliori giocatori.
I tifosi, però, hanno messo nel mirino Giorgio Furlani: è nata così una petizione, con la quale sono state raccolte oltre 30mila firme per chiedere le dimissioni dell’Amministratore delegato. Il popolo della Curva Sud domani è intenzionato a contestare Furlani, ma non la squadra.
Sono dunque tanti i tempi da affrontare, con Allegri che dovrà sciogliere anche gli ultimi dubbi di formazione, a partire dal sostituto di Luka Modric. Poi servirà capire a chi toccherà in attacco.
Le dichiarazioni di Allegri
Tutti uniti per battere l’Atalanta – “Fino a questo momento i tifosi vanno solamente ringraziati. Lo stadio è sempre stato pieno e ci sono stati sempre vicini. Lo faranno anche domani, in una partita complicata. Dobbiamo cercare di tornare alla vittoria“.
I motivi del momento no – “La condizione atletica non la migliori in due giorni. Conta l’aspetto mentale, la voglia e l’entusiasmo. Siamo in piena lotta per la Champions. Occorre coraggio per le prossime tre partite. Domenica è stata una partita strana, dovevamo evitare di prendere il secondo gol dopo essere rimasti in dieci. Nel calcio c’è sempre la possibilità di rifarsi”.
Allegri pensa positivo – “Non sono preoccupato dobbiamo vedere le cose in maniera positiva. In questo momento l’obiettivo è ancora nelle nostre mani. In 90 minuti può cambiare tutto e deve cambiare tutto. Domani comunque vada la partita non avremo alcuna matematica né in un verso né in un altro”.
Problem in attacco – “Domani inizia un mini-campionato di tre partite in cui abbiamo tre punti di vantaggio. Se facciamo i risultati ci saremmo meritati di andare in Champions League. Se no non sarà così. Domani avrò bisogno di tutti, saranno tutti a disposizione a parte Modric”.
Possibile rilancio di Gimenez – “Domani sceglierò la formazione, ma ricordiamoci che i cambi decidono le partite. Tutti devono essere dentro la gara perché siamo in un momento decisivo e importante della stagione. Leao o Pulisic con Gimenez? Magari Nkunku, se gioca il messicano ci saranno uno o due che gli agiranno attorno. Attacco a tre? Può essere, vediamo…“.
Modric, uomo spogliatoio – “Sta facendo dei lavori specifici a Milanello, è difficile che possa esserci per l’ultima giornata”.
Società forte? “Non sono mai stato da solo, nelle riunioni c’è stato sempre un confronto per fare in modo che la squadra ottenga i risultati con sostenibilità. E’ stata creata una buona base. I tifosi devono darci una mano per andare in Champions. Attraverso il confronto si può crescere, l’importante è che si lavori per il CLUB MILAN. Essere tutti d’accordo non è facile. Chi è al Milan deve lavorare per il club. Io l’ho riscontrato, ma non è facile fare risultati”.
Ricci o Jashari? “Sono due giocatori affidabili, con Ardon si è fatto un ottimo acquisto ma c’è stato un lungo infortunio e non è facile… Samuele è un giocatore affidabile sia a partita in corso che dall’inizio.”
Allegri in Nazionale – “Allegri allenatore campo di tutti i giorni? Non è un problema che mi sono posto, al momento la cosa più importante è il Milan. Il mio obiettivo è quello di rimanere al Milan il più a lungo possibile“




