Lorenzo Insigne e Fabio Borini (©Getty Images)

MILAN NEWS – Come detto il Milan non esce con le ossa rotte dal San Paolo, la sconfitta di misura con il Napoli conferma il fatto di essere una squadra non pronta per certi livelli alti, ma allo stesso tempo fa pronosticare un futuro leggermente più roseo del presente.

Ma restando alla prestazione di ieri, la Gazzetta dello Sport ha scovato gli errori e le magagne tattiche di Vincenzo Montella, che ha azzardato un paio di mosse (volontarie o meno) che hanno agevolato il compito al Napoli. Innanzitutto l’idea di proporre Fabio Borini come terzino, più basso del solito in un 3-5-2 che diventava spesso un 4-5-1 in fase di non possesso. L’ormai ex attaccante si è snaturato, rischiando molto contro Insigne e aggredendo pochissimo Mario Rui, anello debole degli azzurri.

Male anche la fase di pressing: le consegne date da Montella a centrocampo hanno fatto in modo che Jorginho, regista e mente del gioco azzurro, fosse sempre libero di manovrare senza la pressione di un uomo rossonero. Non a caso da un’invenzione dell’italo-brasiliano è nata la rete di Insigne, che è andato anche a scoperchiare i soliti problemi sulla linea difensiva alta ma squilibrata del Milan. La reazione rossonera nella ripresa c’è stata e il Napoli ha anche abbassato molto il baricentro, ma lì è mancata qualità offensiva, idee scarne dopo l’uscita di Suso e soprattutto verticalità. La rete di Romagnoli è stata frutto più del caso e della balistica che di un’azione ragionata.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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