Montella Suso Bonaventura
Vincenzo Montella, Suso e Giacomo Bonaventura

NEWS MILANVincenzo Montella dalla trasferta di Europa League contro l’Austria Vienna ha varato il passaggio dal modulo 4-3-3 al 3-5-2, divenuto più recentemente un 3-4-2-1. Una cambiamento avvenuto quasi a furor di popolo dopo la sconfitta con la Lazio.

Il Milan con la nuova disposizione tattica ha avuto più bassi che alti in questi mesi. Ovviamente i problemi della squadra non si possono ridurre a una questione di modulo, però è un dato di fatto che al momento quasi nessun giocatore viene realmente valorizzato al meglio.

In difesa sia Mateo Musacchio che Alessio Romagnoli (comunque in crescita) sembrano poter rendere meglio quando ci si schiera a quatto. I terzini rossoneri, più volte impiegati da esterni di centrocampo, probabilmente prediligono la vecchia retroguardia. Sacrificare Ricardo Rodriguez nei tre dietro, anche se lo ha fatto al Wolfsburg, non sembra una grande idea e Montella lo ha anche escluso di recente. Uno col suo piede può tornare utile per i cross, se impiegato sulla fascia nel modo giusto.

Giacomo Bonaventura al rientro è stato rimesso come esterno sinistro di centrocampo e non ci sembra il modo migliore per sfruttarlo. Sicuramente Jack il meglio lo offre da mezzala oppure se da esterno offensivo ha dietro qualcuno che lo copre. Fabio Borini sta facendo tutti i ruoli, è uno di quelli che in queste settimane si è fatto notare positivamente, però ha dei limiti appena si avvicina all’area.

In avanti Suso dà il meglio se impiegato largo a destra con facoltà di rientrare verso il centro e calciare o servire assist col sinistro. Troppe volte Montella lo ha ingabbiato chiedendogli compiti diversi. E infine c’è Hakan Calhanoglu, un trequartista che al Bayer Leverkusen ha giocato come esterno sinistro offensivo e che finora non ha espresso il proprio reale valore.

Come detto in precedenza, il modulo non è probabilmente il problema maggiore del Milan. Ci sono altri aspetti su cui intervenire in maniera più decisa, però forse un ritorno al passato consentirebbe alla squadra di avere quelle certezze via via smarrite. Perché se anche qualche segnale c’è stato nell’ultimo mese, non si può certo essere soddisfatti della situazione. E anche se Montella parla di crescita, è innegabile che la classifica rossonera pianga e che sia complicato vedere il bicchiere mezzo pieno.

Nell’ottica di un eventuale ritorno al 4-3-3, soluzione che comunque al momento non sembra essere nella testa dell’allenatore, questa potrebbe essere l’ipotetica formazione del Milan:

Donnarumma; Abate (Calabria titolare appena rientrerà), Bonucci, Romagnoli (Musacchio), Rodriguez; Kessié, Biglia (Montolivo/Locatelli), Bonaventura; Suso, André Silva (Kalinic/Cutrone), Calhanoglu (Borini).

 

Redazione MilanLive.it