Casa Milan
Casa Milan (foto Instagram)

NEWS MILAN – Il club rossonero recentemente si è visto negare dall’UEFA il voluntary agreement. Marco Fassone ha definito “politica” la decisione presa a Nyon, dove hanno fatto richieste considerate impossibili dal Milan.

Ormai la vicenda è archiviata. Nel 2018 la società sara chiamata a discutere con l’UEFA del settlement agreement. Un regime, già sottoscritto da Inter e Roma, che prevede multe e sanzioni. Marco Bellinazzo nella sua rubrica Goal Economy sul portale Goal.com scrive che il Milan a livello di penalità non dovrebbe andare lontano da quanto successo ai cugini nerazzurri.

Dovrebbe essere comminata una multa tra i 5 e i 10 milioni di euro più altri 15 condizionati al raggiungimento dei risultati. Inoltre saranno previsti limiti al mercato, tetto ingaggi e rosa ristretta in Europa. Difficile che la UEFA si spinga oltre. A Nyon non sono convinti della solidità finanziaria della proprietà cinese, rappresentata da Yonghong Li, e questo è uno dei motivi del ‘no’ al voluntary agreement.

Era stato richiesto un deposito o una fideiussione bancaria da 150 milioni come garanzia di future perdite, però dal Milan non è stata assolta questa condizione. L’altra richiesta dell’UEFA era il rifinanziamento immediato del debito con Elliott Management Corporation e anche in questo caso il club non ha potuto accontentare la controparte. Tuttavia, se in primavera la società rossonera avrà completato il rifinanziamento le sanzioni previste dal settlement agreement potrebbero essere meno pesanti.

 

Redazione MilanLive.it

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