George Weah (Getty Images)

MILAN NEWS – Missione compiuta. George Weah ha realizzato il suo sogno, il suo obiettivo più grande: diventare presidente della Liberia, il suo paese d’origine che ha sempre amato e difeso.

Da calciatore a politico, un passo tutt’altro che breve per l’ex stella di Milan e PSG, uno dei calciatori africani più forti di tutti i tempi ora impegnato nella lotta alla povertà, alla delinquenza, al malaffare che spesso regolano la vita di Monrovia e dintorini. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport l’ex calciatore ha parlato del suo trionfo elettorale: “Oggi da presidente della Liberia so di avere gli occhi addosso. La gente pensa che un ex calciatore non sia in grado di gestire un paese. Io sono mosso dall’amore per la mia gente. Ho lottato per diventare presidente. Quando ho iniziato a giocare non pensavo di vincere il Pallone d’oro e diventare il miglior giocatore del mondo, non sono cambiato”.

“Ci tengo a ringraziare gli amici italiani. Nel vostro Paese le cose mi sono andate benissimo e oltre a fare scorta di ricordi da voi ho imparato tanto. In tanti dall’Italia in questi giorni mi hanno scritto e incoraggiato, oggi posso ricambiare tanto affetto con queste parole: penso che in Italia il mio successo faccia piacere, e non solo ai milanisti ma a tutta la gente che ama il calcio. Ci tengo a ringraziare Silvio Berlusconi, che in passato ha fatto tante cose per me e che mi ha mandato un bel messaggio quando ho vinto le elezioni, così come ha fatto Adriano Galliani. So che presto ci saranno le elezioni anche da voi, se Berlusconi dovesse vincere magari potremo parlare, la Liberia ha bisogno di amici”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it