Aubameyang: “Cessione inevitabile, volevo partire la scorsa estate”

Pierre Emerick Aubameyang
Pierre-Emerick Aubameyang (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – La telenovela sul futuro di Pierre-Emerick Aubameyang è durata oltre sette mesi, da luglio 2017 a gennaio 2018: poche ore fa è arrivata l’ufficialità del suo trasferimento dal Borussia Dortmund all’Arsenal.

L’attaccante gabonese la scorsa estate è stato accostato al Milan insistentemente, e probabilmente è stato anche vicino a rivestire la maglia rossonera. La sua volontà di lasciare la Bundesliga era già nota, ma le richieste economiche del club giallonero così come quelle sue e del procuratore erano inarrivabile e oltremodo esagerate. Tramite il suo profilo Instagram il calciatore ha rivolto un messaggio ai suoi ex tifosi e spiegato alcune dinamiche relativa a questa metà stagione: “Prima di tutto mi dispiace per tutto quello che è successo nell’ultimo mese. Ma io volevo cambiare già la scorsa estate, non funzionava, e ora non potevo più restare”.

Chiusura di messaggio parecchio strana, che probabilmente in molti non apprezzeranno. Resta il fatto che Aubameyang giocherà per i Gunners di Arséne Wenger, un club al momento in grosse difficoltà di risultati, ma comunque ancora in piena corsa in Europa League: “Forse non è stato il modo migliore quello che ho scelto, ma tutti sanno che Auba è pazzo – e sì, sono un ragazzo pazzo, ahahaha! Ho fatto degli errori, ma mai con cattiveria. Non dimenticherò mai questi quattro anni e mezzo al Borussia Dortmund perché tutti voi mi avete dato la forza per diventare il giocatore che sono adesso”.

Il trasferimento di Aubameyang sarebbe costato all’Arsenal circa 63 milioni di euro, quasi la metà di quanto richiesto dai tedeschi la scorsa estate al Milan e anche a qualche club interessato della Cina. Quanto guadagnerà a Londra? Le cifre relativo allo stipendio dell’attaccante 28enne non sono state ufficializzate, ma si parla di 180.000 sterline a settimana, che tradotto in euro sarebbero circa 10 milioni di euro l’anno.

 

Giacomo Giuffrida –

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