Gennaro Gattuso Carlo Ancelotti
Gennaro Gattuso e Carlo Ancelotti (©Getty Images)

MILAN NEWS – Ancora è presto per dire se l’allievo potrà superare il maestro, ma le premesse finora sono assolutamente positive. Gennaro Gattuso lavora sulle orme di Carlo Ancelotti, il tecnico a cui è più legato visto il grande rapporto tra i due.

Oggi la Gazzetta dello Sport ha intervistato proprio Ancelotti, tecnico attualmente fermo dopo l’esonero dal Bayern Monaco, il quale ha voluto elogiare Gattuso, col quale ha affrontato mille battaglie durante la sua splendida epopea al Milan.

News Milan, Ancelotti: “Gattuso è un vero condottiero”

Ancelotti ha subito parlato di quanto è stato sorprendente l’impatto di Gattuso da allenatore della prima squadra, nonostante le difficoltà del caso: “Quando si subentra in panchina ci sono sempre molte incognite, molti dubbi, molti ostacoli da superare. Rino è stato bravo a dribblare le difficoltà e a farsi seguire dai giocatori. Se riesci a essere credibile ai loro occhi, allora puoi ottenere qualsiasi risultato. Lo vedo come un autentico condottiero. Ha in pugno il gruppo, i ragazzi andrebbero nel fuoco per lui, e questo aspetto è determinante nel calcio e, in generale, nella vita. Gattuso è l’anima del Milan e i giocatori mettono a disposizione le loro conoscenze e le loro energie per arrivare al successo: è la strada giusta“.

E’ interessante ascoltare le peculiarità di mister Gattuso dalla bocca di chi lo conosce meglio di tutti: “Non c’è una cosa in particolare che mi ha colpito di Gattuso allenatore, però l’altra sera mi aspettavo che la bandierina riuscisse ad aggiustarla con il nastro adesivo… Ecco, a ripensarci adesso, è l’unica mossa che non gli è riuscita: per il resto non ha sbagliato nulla. Ha impiegato poco tempo a creare l’alchimia giusta. A volte servono mesi, anni. Rino, invece, ci ha messo un mesetto, ma è stato avvantaggiato dal fatto di aver fatto parte del Milan, di conoscere la storia di questa società. Non c’è angolo di Milanello che abbia segreti per lui. Rino è stato un pilastro del mio Milan, che si rifaceva a una precisa filosofia di gioco e di gestione”.

Ancelotti non dà consigli tattici al suo vecchio pupillo, ed è fiducioso del fatto che il Milan possa tornare a breve ai vertici: “Rino ha toccato le corde giuste, si è fatto accettare dai giocatori che adesso lo seguono. Biglia, se era bravo alla Lazio, non poteva essere diventato un brocco cambiando maglia, no? Rino lo ha stimolato, lo ha coccolato, gli ha dato suggerimenti, e ora si vede che la cura ha funzionato. E dietro la coppia Bonucci-Romagnoli si muove molto bene, in sincronia, con i tempi giusti. Champions? Per il Milan arrivare davanti all’Inter sarebbe un grandissimo traguardo. Ma in questo momento vedo i nerazzurri molto in difficoltà e, se si vuole raggiungere la Champions, probabilmente bisogna programmare la rincorsa su Roma e Lazio”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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