Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso con la squadra (©Getty Images)

NEWS MILAN – In ogni partita gli aspetti tattici contano sempre molto, soprattutto in un campionato come quello di Serie A dove il tatticismo è una filosofia dominante da tempo.

Anche in Juventus-Milan, ovviamente, ci sono molte cose da considerare. Massimiliano Allegri e Gennaro Gattuso avranno ben preparato questo match, analizzando punti di forza e difetti dell’avversario. Saranno state visionate le recenti partite delle due squadre, per capire meglio come poter far male andando ad esaltare le qualità dei rispettivi collettivi.

Il quotidiano Tuttosport ha interpellato Andrea Maldera, ex tattico del Milan che oggi lavora nella Nazionale ucraina con Andriy Shevchenko, per un’analisi tattica del match di Torino. Sul tipo di Juventus che si aspetta ha dichiarato: «I bianconeri, almeno all’inizio, avranno il predominio del possesso palla. La Juventus dovrà avere molta pazienza perché i rossoneri concedono pochissimi spazi quando si compattano all’indietro. L’obiettivo della squadra di Allegri sarà quello di muovere la palla velocemente sfruttando le qualità tecniche dei propri giocatori per “disorganizzare” l’impianto difensivo del Milan. La Juve deve costringere a uscire dal centrocampo una delle due mezzali rossonere».

Maldera indica in Gonzalo Higuain, Paulo Dybala e Douglas Costa gli uomini-chiave della squadra di Allegri. Per quanto concerne l’approccio dei ragazzi di Gattuso, questo il commento dell’ex tattico rossonero: «Mi aspetto un atteggiamento simile a quello della vittoria dell’Olimpico contro la Roma. Nel primo tempo sarà disposto a soffrire e difendersi, lasciando alla Juventus il possesso palla, ma con la consapevolezza di poter giocare una partita diversa quando con il passare dei minuti troverà maggiori spazi e potrà venir fuori con i suoi uomini di qualità».

Il collaborare del commissario tecnico ucraino Shevchenko indica infine quelle che possono essere le armi di Gattuso per Juventus-Milan stasera: «Il punto di forza del Milan sono le fasce: da una parte Suso con l’aiuto di Kessie e dall’altra Calhanoglu con l’assistenza di Bonaventura. Suso e Calhanoglu spesso risultano decisivi con i loro cross dalla trequarti. Sono palloni velenosi, ideali per gli inserimenti dei centrocampisti e degli attaccanti che arrivano da dietro. Mentre per i difensori avversari sono sempre di difficile lettura. Tanti gol del Milan nascono così».

 

Redazione MilanLive.it