Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il dato più significativo da quando Gennaro Gattuso è arrivato sulla panchina del Milan riguarda i numeri della difesa: pochissimi gol subiti e compattezza ritrovata immediatamente.

Bravo il tecnico calabrese, che già a Pisa aveva dimostrato di saper curare benissimo la fase arretrata, mantenendo però un cruccio piuttosto evidente: la mancanza di concretezza e lucidità in fase offensiva della propria squadra. Il Milan infatti ha una sorta di coperta corta, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport. I rossoneri si sanno difendere bene, con unità e spirito di sacrificio, ma fanno fatica poi a rendere nell’altra zona del campo. Gattuso chiede agli attaccanti di sacrificarsi, alle ali di restare basse in fase di non possesso creando una sorta di 4-5-1 molto arretrato e compatto per evitare all’avversario di turno, Napoli docet, di non creare pericoli tra le linee e costringerlo a giocare sull’esterno.

Ovvio che in questo modo due calciatori come Suso o Hakan Calhanoglu si ritrovino più affaticati nel giocare a tutto campo, rischiando di avere le idee meno brillanti in fase di possesso palla. Dunque è un Milan a due facce: perfetto nella fase difensiva, tant’è che il Napoli ha creato pochissimo domenica scorsa a San Siro ed è stato frenato pure da un Donnarumma fenomenale nel finale. Male invece in attacco, dove i gol scarseggiano e non sembra sia solo colpa di Kalinic o André Silva e della loro vena realizzativa scarica. Però i rossoneri restano avversari sempre complicati contro cui giocare.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it