UEFA President Aleksander Ceferin
UEFA President Aleksander Ceferin (©Getty Images)

NEWS MILAN – In questi giorni si parla molto dell’UEFA, considerando sia le polemiche per la mancata adozione del VAR nelle coppe e sia per gli imminenti appuntamenti di alcuni club a Nyon per discutere di Fair Play Finanziario.

Per quanto concerne l’introduzione della tecnologia in Champions ed Europa League, il presidente Aleksander Ceferin è finora rimasto abbastanza perplesso. Nonostante gli indubbi vantaggi che essa comporta, il numero 1 dell’UEFA sta ancora riflettendo su questa novità da apportare alle competizioni continentali.

Intervistato sull’argomento da La Gazzetta dello Sport, questo è stato il pensiero di Ceferin sul VAR: «E’ presto. Non significa “mai”, il processo è ineluttabile, l’avremo un giorno in Champions League. Ma non c’è fretta. Ci sono anche problemi di regole. Da avvocato conosco le leggi ma anche il fatto che vanno interpretate. Prendiamo il fuorigioco: seguendo alla lettera le regole di oggi, uno che ha il naso lungo sarebbe sfavorito, no? Anche se il naso non lo aiuta a far gol. Dobbiamo quindi valutare le regole e, se serve, chiarirle prima. Quando sarà introdotta la tecnologia? Realisticamente, nella stagione 2019-2020 potremmo averla in Champions e all’Europeo».

Il presidente dell’UEFA ha avuto modo di parlare pure di Fair Play Finanziario, spiegando che per il futuro sono previste delle novità d introdurre: «Servono nuove misure e stiamo coinvolgendo tutti, anche i giocatori. Intanto, limiti alle rose: ma anche nei campionati, sennò paga soltanto la Champions. Poi, limitare o vietare i prestiti: ma non si può fare in Italia dove non ci sono seconde squadre. Il salary cap ha qualche problema legale ma la luxury tax sarebbe praticabile. Dobbiamo essere tutti d’accordo, ma anche i grandi club vogliono questi interventi».

Ceferin viene interpellato sulle specifiche situazioni di Milan e Paris Saint-Germain, che devono sistemare i rispettivi bilanci in maniera opportuna per rispettare i parametri del FFP: «Parliamo in generale: non vogliamo uccidere nessuno, né gli diciamo “o così o fuori”. Facciamo di tutto per aiutare, di tutto, non siamo la polizia, ma ci sono anche regole da rispettare. E un giudizio indipendente».

Dovrebbe avvenire venerdì a Nyon l’incontro tra Marco Fassone e l’Organo di Controllo Finanziario dell’UEFA per discutere di Fair Play Finanziario e dell’entrata del Milan nel regime del settlement agreement. Il responso, con la comunicazione delle sanzioni che il club rossonero dovrà rispettare, dovrebbe arrivare a maggio.

 

Redazione MilanLive.it

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