Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

MILAN NEWS – Finalmente, dopo anni di delusione da parte dei tifosi sul destino della maglia numero 10, il Milan può dire di aver trovato un degno erede per questa cifra storica.

Le magie di Hakan Calhanoglu confermano il fatto che il club abbia finalmente assegnato la 10 ad un calciatore che non ha nulla da invidiare in fatto di colpi ai suoi predecessori storici, da Rui Costa a Seedorf passando anche per mostri sacri come Gullit e Rivera. L’ex Bayer Leverkusen pecca ancora di continuità, come ammesso ieri dal tecnico Gennaro Gattuso, ma l’impressione è che il Milan odierno dipenda sempre più dalle giocate del calciatore classe ’94, il quale sa accendere la miccia e creare scompiglio nelle difese avversarie.

Ieri contro l’Hellas Verona, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, Calhanoglu nel primo tempo ha suonato sinfonie melodiose: un gol dopo dieci minuti, almeno altri 2-3 tentativi pericolosi, giocate precise e qualche assist non sfruttato dai compagni. Un 10 atipico, come lo ha definito Gattuso, ma che sa giostrare su tutto il reparto offensivo con grande semplicità e naturalezza; è stato proprio il tecnico calabrese a tirarlo fuori dall’anonimato, dandogli fiducia e tempo per recuperare energia e motivazioni. Innegabile il fatto che il Milan visto in stagione senza Calhanoglu abbia faticato da matti nel creare occasioni e costruire un gioco fluido.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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