Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi (©Getty Images)

MILAN NEWSFilippo Inzaghi ha trovato a Venezia l’ambiente ideale per crescere. Dopo la promozione dalla Serie C alla B, l’ex tecnico del Milan ha raggiunto aritmeticamente i play-off ed è ancora in corsa per il secondo posto.

Una stagione da incorniciare se pensiamo che l’obiettivo di inizio anno era la salvezza. Oggi, invece, lotta per un la promozione diretta in Serie A. Non era facile, per lui, imboccare la giusta via dopo il deludente esordio coi rossoneri: “Uno che vuol fare questo lavoro impara tutti i giorni. Però dopo l’anno al Milan, con tutte quelle difficoltà, ho capito che avrei potuto fare l’allenatore“, ha detto nell’intervista rilasciata all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

L’Inzaghi allenatore di oggi è diverso rispetto a quello del debutto al Milan: “Ho capito e imparato tanto. Magari fra vent’anni sarò rincoglionito, adesso imparo sempre qualcosa. Anche dallo spogliatoio, perché lì ci sono stato e so cosa vuol dire stare in panchina o giocare“. E adesso il futuro appare roseo: “Io sono felice, ho fatto due anni meravigliosi. Per un allenatore il vento cambia in fretta. Mi godo il momento, scade il contratto e poi si vedrà”.

Super Pippo non aveva nel dribbling la sua miglior caratteristica. Ma alla domanda sul desiderio di tornare ad allenare i rossoneri, schiva così: “Voglio andare dove posso essere felice. Magari all’estero“. Sulla stagione di Gennaro Gattuso: “Penso che Rino abbia fatto bene. Se va in Europa League è un ottimo risultato“. Infine, conferma i rapporti un po’ tesi con Massimiliano Allegri ai tempi del Milan. Adesso però è tutto risolto: “Le frizioni ci sono state, ma la vita va avanti. Lui è un punto di riferimento, però preferisco quello che ho in casa“.

 

Redazione MilanLive.it

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