Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il Milan ha conquistato l’accesso diretto all’Europa League, battendo nettamente e in rimonta la Fiorentina per 5-1. Gennaro Gattuso ha ottenuto quel che voleva dai propri calciatori.

Il mister nel post-partita è intervenuto in conferenza stampa, per commentare la bella vittoria della sua squadra in quest’ultima partita stagionale: “I 30 km a piedi promessi per la vittoria? Parto io con mia moglie dietro con la macchina, così se mi prende qualcosa mi aiuta lei. O martedì o mercoledì partiamo con la macchina piena di acqua (ride, ndr). Il 90% dei meriti è di questi ragazzi. Qualcuno poteva inventarsi qualsiasi scusa per mollare e invece non l’ha fatto. Si riparte dall’entusiasmo e dalle cose buone fatte quest’anno. Si riparte dallo zoccolo duro. Sia nella gestione precedente, ma io parlo della mia, ci son stati dei momenti non facili. E’ stato anche merito mio e del mio staff, ma soprattutto merito dei giocatori, che mi hanno sempre rispettato e hanno accettato ciò che gli abbiamo proposto”. 

I meriti di Gattuso e del suo staff sono tantissimi, soprattutto per aver risollevato la squadra dopo le macerie post-Montella: “Difficile dirlo, ho preso qualche legnata in questi 5 anni e qualcosina di buono l’ho fatto. Mi è servito molto l’esperienza di 5 mesi in Primavera. Abbiamo iniziato con tante difficoltà con 8 gol presi nelle prime due e poi ho lasciato con la squadra che era terza in classifica. 7 alla mia stagione? Mi accontentavo anche di 6,5. A scuola non l’ho mai preso”.

Infine un commento sui singoli, in particolare sui migliori in campo di oggi, Patrick Cutrone e Hakan Calhanoglu: “Patrick sa quello che penso di lui e quello che voglio da lui. Gli deve dare fastidio che gli si dica che è solo istinto. Ha grandi margini di miglioramento, negli ultimi due mesi mi fa meno incazzare. Voglio sottolineare anche la prestazione di Kalinic, ha fatto le ultime due partite da giocatore vero. Calha mi piace sempre di più. E’ un 10 atipico, non gioca solo di fioretto, ma gioca con il coltello tra i denti. Non so se gliel’ho insegnato io, ma mi emoziona vederlo giocare. Ha grandi margini di miglioramento. Speriamo che non pensi di essere Brad Pitt e che gli rimanga tutta la voglia che ha in questi mesi. Non deve dimenticarsi da dove è partito, ho trovato un ragazzo in grandissima difficoltà a livello fisico e psicologico. Non l’ho inventato io, l’ho fatto ritrovare”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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