Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

MILAN NEWS – C’è grande attesa da parte del Milan sul responso che arriverà da Nyon nei prossimi giorni. Il club rossonero dovrà passare dal giudizio dell’UEFA sui propri conti e bilanci.

La richiesta di adesione al regime del settlement agreement comporterà certamente alcune sanzioni economiche che la società rossonera dovrà impegnarsi a saldare per via di alcuni paletti non rispettati in nome del Fair Play Finanziario. Di certo il club non si farà trovare impreparato, visto che un dirigente esperto come Marco Fassone sa che al Milan toccherà lo stesso destino di Inter e Roma: pagare le multe, rispettare i paletti finanziari, oltre ad alcune restrizioni sia nella lista UEFA sia nelle operazioni di calciomercato in entrata.

Fassone però, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, non sembra voler restare con le mani in mano e ha intenzione di coinvolgere nella situazione anche la vecchia proprietà Fininvest. La holding della famiglia Berlusconi sarà chiamata a discutere la possibilità di saldare le sanzioni inflitte al Milan come responsabile oggettiva. Lo ha ammesso ieri lo stesso amministratore delegato, chiarendo anche di essere in ottimi rapporti con via Paleocapa: “Mi attendo una sanzione economico-sportiva perché la violazione c’è stata. Fininvest è coinvolta con noi, conosce tutto l’iter, parteciperà in qualche modo, sarà messa a conoscenza di tutto ciò che accade e poi ci sarà una discussione interna fra noi e loro per vedere come gestire le sanzioni”.

Si tratta di una multa tra i 15 ed i 20 milioni di euro che, se Fassone dovesse avere ragione, sarà divisa tra la proprietà cinese attuale e Fininvest, come è giusto che sia vista la natura debitoria delle casse rossonere.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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