Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

NEWS MILANGennaro Gattuso è uno dei punti fermi della squadra rossonera, l’allenatore che ha saputo risollevare un gruppo abbastanza depresso dopo la gestione di Vincenzo Montella. I risultati sono dalla parte di Rino, terzo per punti nel girone di ritorno.

Il mister è intervenuto ai microfoni di Milan TV per rispondere ad alcune domande. Ha esordito così nella sua intervista: «Io non mi sono fermato. E’ stata una stagione difficile, nei miei sei mesi ci sono state cose buone e meno buone. Comunque la base c’è. Ci sono parecchie cose da fare ora. Dobbiamo rinforzare la squadra, organizzare il lavoro, serve parlare con lo staff.».

Gattuso non ha escluso che si possa cambiare qualcosa a livello di modulo: «Partiremo con la difesa a 4, ma a volte si può anche giocare a 3 col centrocampo a 4. Ci lavoreremo, bisogna avere delle alternative. Mondiale? Vado in Russia qualche giorno a vedere giocatori».

In seguito all’allenatore del Milan viene chiesto di Nikola Kalinic e André Silva, due attaccanti reduci da una stagione sotto le aspettative: «Spero si rilancino. Arrivano al Mondiale in buona condizione. Sono un patrimonio del club. Tutti li danno in uscita, ma ce li teniamo stretti».

Successivamente Gattuso ha spiegato quanto sia fondamentale avere uno spogliatoio unito che remi nella stessa direzione e ha anche parlato di calciomercato: «In questi mesi l’arma in più è stata la squadra, la voglia, la mentalità. Si parte da tutto questo. Speriamo che se arriva qualcuno arriva con questa mentalità, ne abbiamo bisogno. Chi viene deve sapere che rappresenta una società gloriosa e che viene in un gruppo forte che deve fare il salto di qualità. In Italia la parola esperienza viene confusa con l’età. L’esperienza possono averla anche ragazzi di 25/26 anni. Noi stiamo cercando questi giovani con partite importanti alle spalle e che ci possono dare una mano. Ultimamente siamo bloccati sul mercato, ma ne se occupano Fassone e Mirabelli. Speriamo di prendere giocatori importanti».

Il mister ha speso parole di elogio per Alessio Romagnoli e Leonardo Bonucci, difensori che compongono la coppia centrale difensiva del Milan e che giocano insieme pure in Nazionale: «Romagnoli è uno dei migliori difensori al mondo perché abbina qualità e quantità, sono questi i giocatori da cui ripartire. Bonucci lo conosciamo tutti. Anche Calabria poteva starci».

 

Redazione MilanLive.it

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