Loris Karius
Loris Karius (©Getty Images)

La notte della finale di Champions League 2018 giocata a Kiev lo scorso 26 maggio fa ancora parlare a distanza di settimane.

La vittoria del Real Madrid è quasi passata in secondo piano, non solo perché si trattava dell’ennesimo successo Blancos, ma anche per le questioni accadute: in primis il fallo di Sergio Ramos su Salah che ha costretto l’egiziano ad uscire anzitempo dal campo, e poi ovviamente per le clamorose papere di Loris Karius che hanno praticamente spianato la strada agli uomini di Zidane. Nel corso del match però, sul punteggio ancora sullo 0-0, il portiere tedesco ha subito una gomitata involontaria di Sergio Ramos, il quale spinto dal difensore del Liverpool è andato a sbattere contro l’estremo difensore avversario.

Pare che durante quel contatto, Karius abbia riportato una commozione cerebrale e che dunque abbia giocato il match nonostante la pesante botta subita. A riferirlo è l’ospedale americano in cui il portiere, su richiesta del club inglese, è stato visitato: “Dopo aver rivisto con attenzione la partita e dopo aver integrato il tutto con i dettagli, i sintomi e le sensazioni di Karius, dopo un’analisi accurata e oggettiva, possiamo sostenere che abbia subito una commozione cerebrale. Al momento della nostra valutazione i sintomi residuali e i segni oggettivi hanno suggerito che sia esistita una disfunzione visiva e spaziale immediatamente dopo l’evento traumatico. Questa disfunzione si può essere protratta nel tempo ed è possibile che abbia condizionato la prestazione dell’atleta”.

Ovviamente sui social commenti feroci ancora contro Sergio Ramos, il quale si è recentemente difeso dicendo: “Ora c’è questa cosa del portiere che dice di essere rimasto sconvolto per colpa mia. Manca solo Firmino col raffreddore per colpa del mio sudore. Contatto con Salah? Se guardate bene, vi accorgerete che è lui che per primo mi afferra il braccio. Mi dicono che ho fatto una presa da judoka, ma è lui che mi prende, poi io cado da un lato e lui si fa male alla spalla opposta. Se avesse fatto un’infiltrazione avrebbe potuto giocare il secondo tempo, io in passato l’ho fatto”.

Inoltre è stato accusato, ingiustamente, lo stesso Karius il quale si sarebbe così trovato la scusa per i due errori. In realtà non c’è certezza assoluta che i due errori siano stati causati dalla botta subita, e anche se fosse, il portiere non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, nemmeno nelle ore o nei giorni successivi alla partita. Si è preso le sue, pesanti, responsabilità e ha chiesto pubblicamente scusa ai suoi tifosi.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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