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UEFA logo (©Getty Images)

MILAN NEWS – La missione non è impossibile ma parecchio ardua; il Milan in settimana dovrà convincere l’UEFA a non escluderlo dalla prossima edizione di Europa League, visto che rischierebbe un danno economico e di immagine davvero enorme.

I pareri sulla sentenza, che dovrebbe essere ufficiale tra il 18 ed il 20 giugno prossimi, sono molto divergenti; c’è chi è ottimista, visto che Yonghong Li ha rispettato per ora ogni paletto previsto e non dà segnali di debacle da un punto di vista di risorse economiche. C’è chi altrimenti vede il Milan in una condizione societaria troppo labile e dunque destinato alla più severa delle punizioni.

Intanto la Gazzetta dello Sport descrive le tre strade percorribili dal Milan per cercare di convincere l’Adjdicatory Chamber di Nyon a non punire così pesantemente il club; la prima riguarda l’accelerazione nel percorso del rifinanziamento dei debiti, in particolare dei 123 milioni che Yonghong Li deve a Elliott Management, così da mostrare una soluzione pratica a tale massa debitoria. La seconda strada è a proposito delle garanzie bancarie da 100 milioni che il club potrebbe rendere visibili nel prossimo incontro con l’UEFA. Infine l’ultima opzione è quella di presentare alla camera giudicante un socio di minoranza reperito da mister Li e compagnia in breve tempo. Si tratterebbe appunto di una presentazione, visto che i tempi ristretti non potrebbero condurre a una partnership vera e propria. Tre strade dunque collegate tra loro, ma utili per cercare di evitare un crollo totale dell’immagine Milan in Italia ed in Europa.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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