Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

NEWS MILANMarco Fassone al termine dell’udienza presso l’Adjudicatory Chamber dell’UEFA si è concesso ai microfoni di Sky Sport. Le sue parole al termine dell’incontro era molto atteso.

L’amministratore delegato del Milan si è così espresso: «Non esprimo più sensazioni. Abbiamo argomentato tutte le nostre tesi, che avevamo già espresso per iscritto. C’è stato un bel contraddittorio, anche con i rappresentanti dell’Investigatory Chamber presenti durante le due ore. Ho il sentimento che siamo stati ascoltati e dunque attendiamo la decisione. Su cosa era basata la memoria difensiva? Abbiamo chiesto soprattutto che il club venga valutato in coerenza con le decisioni che sono state prese negli anni di Financial Fair Play. Abbiamo la sensazione che rimandare il nostro caso all’Adjudicatory Chamber sia differente a come sono stati trattati altri casi. Non ci è stato detto quando sarà presa la decisione, però immagino arriverà velocemente. Lasciamo all’Adjudicatory Chamber, composta da persone di alto livello e profilo, il tempo di valutare bene il caso e le nostre memorie».

Fassone non ha escluso che il Milan possa fare ricorso al TAS di Losanna in caso di verdetto troppo duro da parte dell’UEFA: «Se la sentenza sarà valutata da noi come eccessivamente penalizzante, la strada dell’appello è possibile».

Al dirigente rossonero viene anche chiesto se il calciomercato può partire già alla fine della prossima settimana o se bisognerà aspettare eventualmente il TAS: «Mirabelli sta lavorando dietro le quinte, non è andato al mare. Le sentenze possono modificare le disponibilità di budget che abbiamo. Possediamo un piano A e un piano B, si sta lavorando sotto traccia per non farci trovare impreparati».

 

Matteo Bellan