Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (foto AC Milan)

NEWS MILAN – Nelle scorse ore Sportmediaset ha rivelato la presunta intenzione del fondo Elliott di sostituire Gennaro Gattuso con Antonio Conte. Un cambio di allenatore a preparazione iniziata e che a cui pochi credono.

Anche noi siamo rimasti molto perplessi in merito all’indiscrezione. Riteniamo improbabile che l’hedge fund di Paul Singer possa realmente prendere in considerazione l’ipotesi di cambiare guida tecnica del Milan. Se il ritiro non fosse iniziato, forse qualche chance di un avvicendamento in panchina ci sarebbe stata. E diciamo “forse”, anche perché il gruppo è molto legato a Rino e dunque in ogni caso un suo licenziamento sarebbe stato poco comprensibile, soprattutto considerando il buon lavoro da lui fatto nella passata stagione.

Ma ci sono due indizi in particolare a spingere per la conferma di Gattuso al Milan.

  1. COMUNICATO ELLIOTT. Quando il fondo americano ha annunciato ufficialmente di aver preso il controllo del club rossonero, proprio Rino è stato l’unico ad essere menzionato. Queste le parole del comunicato: «Elliott non è soltanto lieta di supportare il club durante questo momento di difficoltà, ma anche della sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro attraverso il successo sul campo da parte del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori». Se non avesse avuto intenzione di confermarlo, Elliott non avrebbe fatto il suo nome.
  2. CAMPAGNA ABBONAMENTI. Propri oggi è cominciata la campagna abbonamenti 2018/2019 e il volto utilizzato per pubblicizzarla è proprio quello di Gattuso. Anche in questo caso bisogna domandarsi perché Elliott avrebbe dovuto dare il via libera a questa promozione utilizzando un allenatore che intende licenziare.

Anche Premium Sport in queste ore ha smentito l’ipotesi di un Rino messo alla porta dell’hedge fund di Singer. C’è massima fiducia nei confronti dell’attuale tecnico. Ovviamente nel calcio non bisogna più stupirsi di nulla, ma in questo momento non risulta che Elliott voglia esonerare Gattuso per prendere Conte.

Matteo Bellan