Yonghong Li
Yonghong Li (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Mentre il Milan riconquistava l’Europa League grazie alla sentenza del TAS di Losanna, la Procura di Milano apriva un’indagine su Yonghong Li per falso in bilancio.

La Gazzetta dello Sport di oggi ha ricostruito le fasi di questa vicenda. Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno bussato alle porte di Milanello e degli uffici degli advisor. Che non sono indagati, ma sono comunque coinvolti nella vendita del Milan all’imprenditore cinese, cioè: Lazard, Rothschild, Deloitte e Ernst&Young. L’irruzione ha permesso agli agenti di acquisire una serie di atti che fanno luce sul perché Mr. Li è stato considerato un partner affidabile.

Nel mirino della Procura non c’è la gestione Silvio Berlusconi, né l’attuale proprietà di Elliott Management Corporation. L’obiettivo è far luce sull’enorme quantità di denaro che Yonghong Li dice di aver versato, anche se ad intermittenza, nelle casse del Milan. Sulle vicenda, spiega la ‘rosea’, farà luce anche la Giustizia Sportiva.

Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro, circa due settimane fa, ha incontrato alcuni magistrati milanesi e gli ha chiesto di visionare gli atti. Nei prossimi giorni deciderà se aprire o meno anche un’indagine sportiva, in cui potrebbe essere coinvolto anche il Milan per responsabilità diretta.

 

Redazione MilanLive.it