Massimiliano Mirabelli
Massimiliano Mirabelli (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Da parte di Elliott Management, il fondo statunitense che da giorni è nuovo proprietario del Milan, c’è la volontà di fare una sorta di repulisti generale all’interno della società.

Dopo l’allontanamento dei soci cinesi e dell’amministratore delegato Marco Fassone si parla di un addio ormai certo di Massimiliano Mirabelli; il direttore sportivo rossonero potrebbe essere scalzato a breve da un suo omologo, oppure restare fino al termine della sessione estiva 2018 e poi lasciare la scrivania di Casa Milan a qualcun altro. Di certo i rapporti non tra l’attuale d.s. e il fondo Elliott non sono mai stati cristallini o concordi. L’edizione odierna del Quotidiano Sportivo parla infatti di una sorta di inibizione che negli ultimi mesi Mirabelli ha subito da parte della società di Paul Singer.

Sono ben tre le azioni praticamente eseguite da Mirabelli, di mercato e non solo, che Elliott ha bloccato sul nascere nel periodo immediatamente precedente al passaggio di consegne con Yonghong Li: in primis il fondo americano ha frenato l’ingaggio del brasiliano Bernard, svincolatosi dallo Shakhtar Donetsk. Il Milan aveva trovato l’accordo con il giocatore, ma Elliott ha messo il veto insoddisfatto delle troppe commissioni da pagare agli agenti di Bernard.

Altra azione di Mirabelli frenata sul nascere è quella relativa alla cessione di Manuel Locatelli al Sassuolo: tutto fatto per 12 milioni più diritto di recompra in favore del Milan, ma gli uomini di Elliott hanno preferito blindare il giovane regista, considerato una sicura risorsa futura cresciuta nel settore giovanile di Milanello. Infine bocciata anche l’idea del d.s. di far svolgere a luglio un’amichevole tra il Milan ed il Cosenza, sua ex squadra, per questioni puramente organizzative.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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