Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – C’è un difetto congenito nel Milan fin dallo scorso anno che non ha radici nella gestione Gennaro Gattuso, ma che la banda rossonera si porta dietro da tanti, troppi mesi.

La squadra, come è accaduto visibilmente contro il Napoli, è soggetta a cali di ritmo ed intensità nel secondo tempo. Un problema già noto dallo scorso campionato e che si è sistematicamente ripetuto durante l’esordio stagionale contro gli azzurri. Dopo un primo tempo giocato al meglio delle proprie possibilità, con attenzione ed efficacia, il Milan si è lasciato sopraffare dalla verve del Napoli, impaurendosi e schiacciandosi nelle propria metà campo senza la possibilità di reagire o di organizzare una contromossa pericolosa.

Un difetto, come riferito dal Corriere dello Sport, con cui si convive da tantissimo tempo: solo diverse le partite nella scorsa stagione che il Milan ha perso nella ripresa, a cominciare dai crolli contro Lazio e Sampdoria all’alba della scorsa stagione, quando c’era ancora Vincenzo Montella. Situazione che non è affatto cambiata con la salita in cattedra di Gennaro Gattuso, che ha visto i suoi spegnersi letteralmente contro Benevento, Verona, Torino e Juventus, perdendo così punti determinanti nella lotta alla zona Champions. Il tecnico dovrà studiare i motivi, soprattutto psicologici, che sono dietro a questi cali improvvisi, a questi secondi tempi così deludenti e sotto ritmo. Ad inizio campionato è fisiologico un abbassamento di intensità per via della forma atletica non eccellente, ma gli episodi di Napoli non dovranno ripetersi in futuro.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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