Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (Foto AC Milan)

NEWS MILAN – Giornata di conferenza stampa per Gennaro Gattuso, che alla vigilia di Milan-Roma ha risposto alle domande dei giornalisti a Milanello. Diversi temi da affrontare con lui.

La squadra rossonera è reduce dalla deludente sconfitta di Napoli, dove era stata in vantaggio per 0-2 e poi si è fatta clamorosamente rimontare e superare. Dopo circa 55 minuti discreti, il Milan al San Paolo è crollato mentalmente e ciò ha favorito i ragazzi di Carlo Ancelotti. Domani sera a San Siro il mister si aspetta una reazione da parte dei suoi giocatori. Un altro k.o. sarebbe pesante.

Gattuso, conferenza stampa pre Milan-Roma

Gattuso ha esordito in conferenza stampa così, parlando di Milan-Roma di domani: «Voglio ripartire dai 55 minuti di Napoli, non è tutto da buttare. Voglio vedere una squadra che non spegne la luce. Dobbiamo rimanere in partita, bisogna interpretarla bene. A Napoli due partite, per 55 minuti padroni del campo e dopo un errore siamo usciti dal campo a livello mentale. Dobbiamo stare sul pezzo per 95 minuti, senza scomparire dal campo. Voglio vedere questo».

Sulla costruzione del gioco da basso ha parlato: «Bisogna vedere come si dà la palla. Non è vero che giochiamo solo col vertice basso. Dobbiamo guardare avanti quando superiamo la prima pressione, invece a volte torniamo indietro. Bisogna migliorare. Comunque il problema non è il palleggio, ma quando giochiamo con campo aperto. Biglia lo massacrate, ma a livello tattico è fondamentale. E’ vero che quando prende palle a volte torna indietro quando potrebbe giocare diversamente, però può migliorare».

Gattuso prosegue parlando di Milan-Roma: «E’ una sfida importante. Veniamo da una sconfitta che brucia. Mi ha fatto piacere vedere i giocatori lavorare con intensità e voglia. Giochiamo in casa e non dobbiamo commettere gli errori di Napoli».

Si passa a parlare di Gonzalo Higuain: «Andate a vedere quante palle ha toccato col Milan e quanto nelle altre partite. Si parla solo perché non segna. Se avesse segnato, parleremmo diversamente. E’ un giocatore importante, ci fa giocare meglio. E’ vero che va sfruttato meglio, però sono contento della prestazione sua a Napoli. La nostra è una squadra di qualità».

Gli viene chiesto se domani gioca Mattia Caldara e lui tira fuori anche Tiemoué Bakayoko: «Vediamo domani. Ho visto deluso Bakayoko per come sono state riportate mie parole. Io ho solo detto che serve tempo. Qualcuno ha riportato che l’ho massacrato e incolpato. I nuovi stanno lavorando e serve tempo. Io sono contento dei nuovi, la squadra è migliorata».

A Gattuso viene domandato del gioco che parte del basso e che a volte può essere rischioso, dunque a volte potrebbe essere meglio lanciare su: «Non si può fare quel tipo di gioco. Abbiamo pasticciato a Napoli. Un giocatore può sbagliare, ci può stare l’errore. Bisogna lavorare su questo aspetto. Se vogliamo giocare dal basso serve lavorare bene. Poi non è vero che non lanciamo mai lungo. L’errore nel gol non è solo di Biglia. E’ il concetto tecnico sbagliato. Quella palla deve andare su Calabria o sul portiere, abbiamo sbagliato. Però il problema è che bisogna stare in partita. Dopo l’1-2 non c’eravamo più in campo. Se finiva 5-2 il Napoli non rubava nulla. Siamo due gradini sotto le nostre qualità ora».

Rino spiega le proprie responsabilità a Napoli: «Mi contesto il fatto che sapevo che a livello tattico la posizione del vertice basso deve essere data a un giocatore che dà equilibrio. Ho avuto fretta a cambiare Biglia. Poi ho sempre provato Bakayoko mezzala e solo una volta davanti alla difesa. Su quel cambio ho sbagliato e ne ho pagato le conseguenze».

Gli viene chiesto quando verrà visto il vero Milan. Lui replica: «Il vero Milan per 60 minuti l’ho visto, anche se bisogna esserci per 90 minuti. Se teniamo bene il campo diamo pensiero agli avversari, non è facile giocare contro di noi. Abbiamo corso più del Napoli, anche se bisogna vedere come corri e come stai in campo. Poi escono i difetti se non facciamo bene le cose, abbiamo caratteristiche precise».

Si parla poi di Ricardo Kakà, presente domani sera a San Siro: «E’ un uomo importante che ha scritto pagine importanti del club. Non abbiamo bisogno delle bandiere per avere carica ora. Fa piacere quando vengono persone così, però la carica va trovata tra di noi durante la settimana e quando scendiamo in campo».

Gattuso prosegue: «Non so se la ricetta è mettere qualche uomo di esperienza in più, non ne sono sicuro. C’è solo una soluzione per sistemare le cose. Per 4-5 minuti si può anche cambiare metodologia, si fa passare la buriana e poi si ricomincia. Serve del tempo, il nostro problema si può risolvere».

Il mister va avanti: «A livello tecnico-tattico prepariamo la partita su un avversario un po’ diverso dal Napoli. Bisogna fare attenzione a Dzeko, poi hanno giocatori veloci che riescono a ribaltare bene le azioni. Hanno anche centimetri, dunque serve attenzione sulle palle altre. A livello mentale dobbiamo essere equilibrati e non andare allo sbaraglio. A livello tecnico possiamo stare nei primi quattro posti, però dobbiamo diventare ancora squadra».

Al tecnico del Milan viene chiesto del modulo: «4-2-3-1 può essere un’alternativa, però non c’è un problema tattico ora. La squadra può giocare col 4-2-3-1 o col 4-4-2. Abbiamo giocatori che possono fare tutto, però ora si va avanti così».

Gattuso viene interpellato sui terzini: «Laxalt può fare tutti i ruoli, ha dinamicità. E’ da due settimane con noi. Calabria non ha fatto una grande prestazione, ha sbagliato molto tecnicamente e non te l’aspetti. Però sono contento di lui e di come cresce, è uno affidabile. Domani vediamo».

Si parla di Gianluigi Donnarumma: «Perché deve esserci un caso Donnarumma? Un gol se non devia Bonaventura lui la para. Se vogliamo cercare per forza i colpevoli… Le colpe dei tre gol non sono solo sue. Sul terzo ci siamo addormentati. Sono contento di Donnarumma. Forse poteva fare di più sul secondo gol, ma il pallone è stato deviato».

Si torna su Bakayoko: «Sono stato interpretato male. Io non sputo mai sui miei giocatori. Poi bisogna riportare bene le cose. Non ho offeso Bakayoko, ho solo detto che serve tempo. E’ colpa mia che l’ho messo in un ruolo in cui l’avevo provato una o due volte».

Gattuso viene interpellato su Roma-Atalanta: «L’Atalanta va tre volte più forte degli altri, non ti fa respirare. Abbina qualità atletica a quella di gioco. Te li trovi dappertutto. Devi avere gamba per stargli dietro, sennò fanno male. Hanno qualcosa in più avendo anche giocato partite di Europa League. Poi nel secondo tempo sono uscite le qualità dei singoli della Roma. Sul 3-3 la Roma poteva vincere, anche l’Atalanta. Domani affrontiamo una squadra con grandi qualità fisiche e balistiche, possono farci male se lasciamo campo».

Si commenta il fatto di dover servire meglio Higuain: «La presenza di Calhanoglu può essere una soluzione, visto che sa mettere buone palle. Può cambiare qualcosa. Abbiamo verticalizzato poco, ma col Napoli è difficile farlo»

Capitolo Samuel Castillejo: «Giocatore che può spezzare le partite. Ha dinamicità e forza, riesce a fare giocate interessanti in velocità. Ha cambiato metodo di lavoro e non va scordato. Si sta ambientando bene, ride e lavora con serietà. Ci può dare un qualcosa. Cessioni all’estero domani? Ci pensa la società, però non penso. Credo che rimarremo questi. Tocca a noi, la società mi ha messo a disposizione una squadra valida e bisogna fare punti adesso».

 

Matteo Bellan

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