Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (©Getty Images)

NEWS MILAN – In questa quattro giorni azzurra una delle poche notizie positiva è Gianluigi Donnarumma. Belle e decisive le sue parate, sia contro la Polonia che contro il Portogallo. Niente ha potuto sui gol subiti.

Spettatore gratificato è il Milan. Ma che cosa ha inciso su questi segnali di ripresa del portiere rossonero? La Gazzetta dello Sport ha provato a dare una spiegazione. Meno clamori, meno dibattiti sulla titolarità, meno radiografia a qualunque parata, meno voci di mercato. Tutto questo hanno reso Gigio più tranquillo. E la tranquillità è necessaria per un giovane calciatore, figurarsi per un giovanissimo portiere. Donnarumma è apparso in crescita sotto alcuni aspetti, per esempio sulla lettura delle cose da fare, anche sotto pressione; più pulito negli interventi, più libero di testa, anche più razionale sull’occupazione degli spazi dell’area piccola. Ma soprattutto: Donnarumma di nuovo para in attacco, non è più conservativo.

Ad aver influito mentalmente su di lui è sicuramente anche la concorrenza. Dopo le critiche ricevute per gli errori di Napoli, Gigio si è sentito ribadire la sua titolarità in campionato, con Pepe Reina che invece giocherà la coppe, soprattutto l’Europa League. In campo europeo meglio un portiere come lui di esperienza, che possa togliere un po’ di responsabilità al giovane italiano. Bravo quindi anche il tecnico rossonero a stabilire delle gerarchie. Un altro aspetto da non sottovalutare è l’avvicendamento Alfredo Magni-Valerio Fiori. Christian Abbiati diceva di lui: “Magni lo ha portato fin dov’è, poi non è più migliorato. Voglio vederlo in un altro sistema“. E adesso c’è Fiori come preparatore dei portieri. E chissà se non sia proprio lui la chiave per la consacrazione del piccolo grande Gigio.

 

Redazione MilanLive.it

 

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