Leonardo de Araujo Paolo Maldini
Leonardo e Paolo Maldini (Foto AC Milan)

MILAN NEWS – Rinvigorire la squadra del presente attraverso le colonne del passato. E’ un Milan potenzialmente da alti livelli quello di Gennaro Gattuso, ma con più cose da rivedere sotto l’aspetto della personalità.

E in tal senso, sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, i rinforzi possono arrivare proprio dalla dirigenza: ossia Leonardo e Paolo Maldini, maestri per quanto riguarda spessore e leadership. E’ pur vero però che potrebbe esserci anche una doppia faccia della medaglia. Stimolati da una parte, schiacciati dal peso della loro grandezza dall’altra. Una sindrome di Stendhal applicata al calcio.

Un’insidia per chiunque, ma non per Maldini che sa come evitare tutto ciò: l’ex difensore ha l’esperienza necessaria per far crescere la squadra nella mentalità e consapevolezza, senza stressarla. Nel post-Cagliari ha utilizzato le parole giuste, ha colpito in pieno il bersaglio: questa squadra non è consapevole della propria forza, il dialogo con dirigenti e mister può aiutarli a crescere in questo senso.

Paolo e il dirigente brasiliano avranno il delicato compito di proteggere il gruppo attuale dagli ingombranti confronti con le leggende del passato e di infondere alla squadra il carisma necessario per tornare ai vertici. Una virtù che non si insegna, ma che si può trasmettere. Senza dimenticare anche la presenza saltuaria ma fondamentale di Ricardo Kakà, l’ultimo a portare il club sulla vetta d’Europa. E anche di tanti altri: l’obiettivo, infatti, come spiegato sempre da Maldini domenica sera, è di coinvolgere tanti ex campioni. E con l’immensa grinta del mister in panchina, il quadro sarebbe completo.

 

Redazione MilanLive.it

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