Giacomo Bonaventura
Giacomo Bonaventura (©Getty Images)

MILAN NEWSGonzalo Higuain da una parte, Giacomo Bonaventura dall’altra. Dopo le prime 5 partite, sono loro i due bomber in casa rossonera. Ma se per il primo c’era sicuramente da aspettarselo, più sorprendente è invece l’impatto di Jack in questo campionato.

La strana coppia, come la definisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Con due gol ciascuno, l’argentino e la mezzala sono infatti i migliori marcatori di quest’avvio di stagione. Col Pipita che in realtà staccherebbe di una rete il compagno di squadra, se consideriamo anche la trasferta in Europa League dove l’ex Atalanta però l’ha seguita solo dal divano di casa.

Tuttavia – sottolinea il quotidiano – c’è da sorprendersi fino a un certo punto dello score del centrocampista. Perché il numero 5 rossonero, da quando Gennaro Gattuso si è seduto in panchina, è il giocatore che più ha segnato in campionato: 10 gol in 28 presenze e tutte da titolare. Meglio di Patrick Cutrone con 9 gol, Hakam Calhanoglu con 5 e Frank Kessié a quota 4.

Tra le altre cose, Bonaventura è rinato anche grazie a Rino. Perché dopo l’addio di Vincenzo Montella, con il quale collezionava ormai più panchine che presenze, il nuovo tecnico rossonero gli ha permesso la rinascita: stabilizzato nella posizione di mezzala sinistra dopo gli esperimenti da interno nel 3-5-2 montelliano, ha ritrovato tempi, modalità di inserimento e soprattutto gol. Tutti e 8 segnati con Rino alla guida, miglior score personale di sempre in 11 stagioni di Serie A.

E ora in più c’è anche il bomber argentino. Una figura importante, ma non ingombrante per il 29enne di Macerata. La presenza del sudamericano piuttosto lo alleggerisce quanto a compiti offensivi, ma la ricerca del gol resta un chiodo fisso: nelle prime quattro apparizioni in Serie A, Gonzalo ha concluso 4 volte nello specchio e 6 fuori, Jack rispettivamente 3 e 5. Includendo anche i tiri respinti, i due guidano la classifica con 16 e 13 tentativi ciascuno.

Nei 75 minuti giocati insieme, più volte hanno dato l’impressione di scambiarsi le consegne anche per caratteristiche: del resto, uno ha la capacità di fungere anche da 10 e quindi da regista in mediana e l’altro ha tempi di inserimento e ferocia in area da prima punta. Il prossimo step, per entrambi, sarà piazzare gol decisivi: quelli vincenti, pesanti. Stile Dudelange.

 

Redazione MilanLive.it

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