Jesus Suso
Jesus Suso (©Getty Images)

NEWS MILAN – L’ultimo a mollare ad Empoli. Jesus Suso non è riuscito a regalare la vittoria al Milan, però si è guadagnato un altro buon voto in pagella.

Condizione che conferma la sua importanza nella causa rossonera. Ma è tutta la squadra, secondo lui, che a calcio gioca bene: “Sì, ma abbiamo la mentalità della grande squadra. Serve quella per mantenere il vantaggio e stare stretti. È questione di tempo e anche di fortuna. In questo però Gattuso non ha responsabilità: dipende tutto da noi“. Lo spagnolo sa che lui e la squadra tutta possono dare molto di più: “Siamo uniti, mi sento come fossi qui da 15 anni, per me il Milan è una famiglia. Vestire questa maglia è il sogno che avevo da bambino“.

La società punta dritta sulla qualificazione in Champions League per quest’anno: “Possiamo ancora farcela, però senza perdere più punti per strada. Con le piccole bisogna vincere“. Poi una riflessione su Vincenzo Montella e il Milan di oggi: “Con lui mi sono trovato bene, mi ha dato molta fiducia. Ora invece si è creata una squadra, il gruppo è compatto. I nostri campioni? Ne abbiamo due: Higuain e Reina, che hanno portato un altro tipo di mentalità“.

 

Redazione MilanLive.it

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