Andriy Shevchenko
Andriy Shevchenko (©Getty Images)

MILAN NEWS – Vecchio ed eterno cuore rossonero. Basta solo leggere il nome di Andriy Shevchenko, che già ritornano alla mente immagini nostalgiche e soprattutto un glorioso passato. L’ex attaccante del Diavolo, ora Ct della nazionale ucraina, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Subito una panoramica sul calcio italiano: “La Juve con Cristiano Ronaldo si è rinforzata ancora e più che mai può pensare a vincere tutto, però c’è competizione. E io sono entusiasta del Milan che finalmente ha trovato la direzione. Con Paolo Maldini e Leonardo è tornata la serenità, c’è una serietà enorme, è stata fatta una buona campagna acquisti, si dà fiducia all’allenatore. Nessuno dice che devono vincere la Champions League, sono in costruzione, ma stanno tornando ad essere competitivi. Tutto questo mi dà soddisfazione, la serietà e la professionalità di questo Milan mi rendono orgoglioso. Devono lavorare, ma torneranno in alto”. 

Si può costruire una grande squadra con Gennaro Gattuso? L’ex bomber non ha dubbi: “Perché no? Rino non è solo carattere. Ha dimostrato di essere un allenatore che sa aggiungere qualcosa alla squadra”. Così come non ne ha per il gioiellino Patrick Cutrone: “Anche l’anno scorso avevo detto che era bravo. Trova sempre il gol e per un attaccante il gol è fondamentale. In più, poter lavorare con campioni come Higuain aiuta a migliorarsi”. Grande entusiasmo per lui all’arrivo proprio del Pipita: “E come avrei potuto non esserlo? È giusto costruire una squadra pensando al futuro e inserendo anche dei giovani, ma Gonzalo è nel pieno della carriera e non finirà tanto presto di fare gol. È un giocatore abituato alla Serie A, ha già dimostrato che cosa sa fare: sposta gli equilibri, aiuta la squadra, non soltanto segnando”.

Un parere sull’Inter in vista del derby: “Ha cominciato male, ma piano piano i risultati stanno arrivando. Spalletti è un allenatore solido e l’Inter ha dei giocatori di qualità, non soltanto Icardi, un grandissimo centravanti che è capitano, leader, uomo-chiave per come sa caricare i compagni”. C’è fiducia, in generale, per l’ambiente milanese: “Il mondo del calcio è cambiato, però Milano resta una città di grandi tradizioni. Vedo che sia il Milan sia l’Inter stanno ritrovando la strada giusta. Se si vuole avere successo si deve andare per gradi”. 

 

Redazione MilanLive.it

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