Dejan Savicevic
Dejan Savicevic (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Parola a Dejan Savicevic, eroe rossonero degli anni 90. L’ex jolly tra centrocampo e attacco, che col Milan ha vinto tre scudetti, tre Supercoppe italiane e una Champions League, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Subito apprezzamenti per il Diavolo attuale, dopo anni e anni di sofferenza: “Vedremo che succede nel derby, questo Milan mi piace. Gioca un buon calcio ed è in crescita: Higuain ha iniziato a segnare e trascina, Suso sforna assist: bella intesa. Le ultime gare mi hanno convinto: arrivano alla sfida con l’Inter in gran forma, giocano meglio dei nerazzurri”. Difficile, tuttavia, indicare un favorito per il 21 ottobre: “Il derby è imponderabile, come sempre, può succedere di tutto. Prenda l’Inter: mi ha sorpreso. Spalletti è un ottimo allenatore, ma era partito con una crisi di risultati e di gioco. Poi si è rimesso in piedi: con la Spal i suoi sono stati cinici, hanno avuto fortuna su quel rigore e con due tiri hanno vinto”. 

Gonzalo Higuain o Mauro Icardi? L’ex fantasista esprime una preferenza pur mantenendosi cauto: “Sono due tipologie diverse di attaccanti. Io preferisco il Pipita, perché fa gol ma partecipa al gioco, assiste i compagni e migliora tutto il gruppo. Icardi è un finalizzatore straordinario ma è la squadra che deve mettersi al suo servizio”. 

“Quando hai uno come Suso in campo, il pallone gira benissimo”, dice l’ex numero 10. E non si scompone quando gli si viene detto che il sinistro dello spagnolo somiglia al suo: “Tutti noi mancini ci assomigliamo un po’. Di sicuro Jesus è un calciatore completo, ha tutto per diventare un grande”. La classica maglia del miglior giocatore ora è sulle spalle di Hakan Calhanoglu, che non vive purtroppo una fase brillante: “Per me contava poco, quando cominciavo a giocare non ci pensavo più. È la pressione addosso che può metterti in difficoltà, ma dall’esterno non posso spiegare quali siano i motivi del momento-no. Ha qualità e crescerà. In questo momento però il Milan sfonda da destra: Suso, ma pure Kessie. Sono gli uomini che risolvono con Higuain. E Bonaventura”. 

In conclusione, un parere sugli uomini del nuovo Milan: “Gattuso sta lavorando bene, ma per un tecnico contano i risultati. Il gioco che propone raccoglie sempre più estimatori, ma la difesa prende gol da 13 gare di fila in A”. Su Leonardo e Paolo Maldini dirigenti, invece: Mi fa piacere. Con poco tempo a disposizione Leo ha portato un campione come Gonzalo, adesso spero che scovi in Brasile i nuovi Kakà, Thiago Silva o Pato come aveva fatto nella prima esperienza da dirigente. Colpi azzeccati e a costi bassi”.

 

Redazione MilanLive.it

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