Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il vero grande atteso di Monza-Triestina di ieri, terminata poi 1-1. Silvio Berlusconi, ex storico presidente del Milan e neo proprietario dell’altro club lombardo, non ha perso occasione per parlare del suo eterno Diavolo.

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta le dichiarazioni dell’ex patron. In primis, spazio all’appuntamento di domenica 21 ottobre: “Di questa proprietà si può aver fiducia, io sono milanista dalla nascita e guarderò il derby in tv, con il solito disappunto per il sistema di gioco”. Le vecchie abitudini però non si perdono mai. Così, riecco la tendenza da presidente-allenatore. L’ex numero 1 rossonero consiglia Gennaro Gattuso e c’è spazio anche per una gaffe divertente: “Dovrebbe giocare sempre con due punte. Higuain è un goleador, Cutrone un’ottima prima punta. Gonzalo dovrebbe avere accanto a sé un altro attaccante con Kakà (lapsus freudiano, voleva dire Suso, ndr) alle spalle”. 

Ora è pronto a ripartire con la sua nuova avventura: “Quello che mi ha spinto a dire sì all’acquisto di questo club – spiega – è stata l’idea di dare vita a un nuovo modo di essere giocatori e di giocare a calcio. Vogliamo creare un modello di club che magari possa essere imitato da altri. Vogliamo investire nella ricerca di giovani in tutta Italia. Vorremmo ragazzi ordinati, educati e leali. In campo si vedono giocatori che non si possono guardare, scene che non si possono fare. Mi hanno detto: se cercate ragazzi senza tatuaggi, non troverete giocatori. Io credo invece che li troveremo. Li voglio ben vestiti, ordinati, senza orecchini”. 

Nel frattempo, sfuma il grande sogno legato a Ricardo Kakà: “Galliani gli ha telefonato, Ricky ha risposto che questa avventura gli sarebbe piaciuta ma ora preferisce stare coi figli. Monza, comunque, è una città importante, conosciuta nel mondo per la Formula 1 e ha una squadra che rafforzata potrà fare bene, salire dalla Serie C alla B, chissà… magari anche in A. E voi sapete chi sono i monzesi? Sono quelli che, quando nascono, vengono buttati dal padre sui vetri: se scivolano giù, è finita. Quelli che ci sono in giro, sono quelli che sono restati su. I monzesi ne sanno una più del Diavolo”.

Redazione MilanLive.it

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