Demetrio Albertini
Demetrio Albertini (©Getty Images)

MILAN NEWS – In attesa del vero derby di domenica sera, un altro più piccolo è andato in scena ieri a Milano: quell’Inter-Milan di tennis, con Cristian Bocchi e Demetrio Albertini da una parte e Francesco Toldo e Nicola Berti dall’altra.

Finisce 6-0 per la coppia rossonera, un buon augurio in vista del big match di San Siro. Intanto, Albertini e l’ex portiere interista hanno parlato del grande appuntamento a La Gazzetta dello Sport di oggi“Handanovic dà ancora straordinaria sicurezza, sarà interessante il confronto con l’esplosività di Gigio Donnarumma, uno che ha un futuro luminoso davanti”, dice l’ex portiere. Resta cauto quando gli chi chiede il derby preferito: “Dai, sono tutti speciali. Però posso raccontarvi un prodigio che vedevo verificarsi ogni volta. Nella settimana che portava a Inter-Milan, magicamente andava tutto a posto. Anche nelle annate di maggiore difficoltà, ci si allenava con una cura maniacale, spesso in silenzio. 

Appare elettrico invece l’ex centrocampista del Diavolo: “Ma quali tre punti, il derby ne vale mille. Per me è stato così già la prima volta. Avevo 10 anni, torneo a Prato, vinto 6-0. Domenica sarà un partitone e avere amici nella nuova dirigenza rossonera mi dà fiducia, ma in generale vorrei assistere a derby con più prodotti dei vivai in campo”. Berti va meno per il sottile invece: “Lautaro. Ce la fa vincere lui. E altrimenti ci penserà Nainggolan, è forte quel ‘Nainggo’ là”. Bisognerà anche fermare i goleador rossoneri, però. Pericoli? «Suso, Higuain e Bonaventura. Mi fanno paura, lo ammetto, un po’ come Albertini quando mi passa di fianco mentre faccio le interviste”. 

 

Redazione MilanLive.it

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