Ilaria D'Amico Massimo Mauro Luca Marchegiani
Ilaria D’Amico, Massimo Mauro e Luca Marchegiani (©Getty Images)

MILAN NEWSInter-Milan passerà anche per Samir Handanovic e Gianluigi Donnarumma, i due portieri a cui spetta il compito di mantenere la porta inviolata col prezioso aiuto della difesa. Luca Marchegiani, ex estremo difensore, ne ha parlato a La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Su chi prenderebbe, l’ex interista risponde così: “Di sicuro non butto giù nessuno dalla torre perché parliamo di due fenomeni. Però se dovessi scegliere, oggi prenderei Donnarumma. Mi permetta il gioco di parole: Gigio è un ragazzo straordinario, non è ancora un portiere straordinario, ma ha una prospettiva super straordinaria. Se Donnarumma manterrà una crescita costante, credo che possa diventare uno dei portieri più forti di tutti i tempi. Ovviamente ragiono su lungo termine, perché se dovessi scegliere uno fra i due per giocarmi oggi una gara secca, allora forse prenderei Handanovic per esperienza e qualità”.

Non è d’accordo, però, quando si parla di frenata tecnica per il portiere rossonero nella passata stagione: “No. Pensare che un portiere non subisca mai gol o che faccia vincere la sua squadra tutte le partite è impossibile. Gigio, che non ha ancora 20 anni, secondo me la scorsa annata, seppur commettendo qualche errore, è cresciuto tantissimo in personalità, comunicazione con la difesa, gestione del pallone con i piedi. Poi io dico sempre che un portiere ha bisogno di subire certi gol e di commettere degli errori, perché solo così non ripeterà determinate cose in futuro. Donnarumma sta crescendo e lo sta dimostrando anche in nazionale”.

Pepe Reina, tra stimolo e ombra che potrebbe intimorire il talento classe 99. Marchegiani ne parla così: “Lì dipende molto dalla gestione dell’allenatore. Se Gattuso lo fa sentire tranquillo, allora avere uno forte come Reina alle spalle con cui allenarsi quotidianamente, non può che essere uno stimolo e un arricchimento del proprio bagaglio tecnico. Diverso sarebbe se Gattuso mettesse in discussione la titolarità ogni settimana, allora lo stress per Donnarumma sarebbe importante e non produttivo. Ma non mi pare sia questo il caso”.

Infine una prospettiva sul derby: “Mi aspetto di sicuro una partita bella, perché sono due squadre forti che stanno crescendo. Il Milan gioca bene, pur avendo qualche difetto, è una squadra che sta facendo un bel percorso di crescita. L’Inter sta trovando la quadra e sulla carta ha qualcosa in più, sotto il profilo dell’esperienza e della qualità dei singoli giocatori. Spalletti ha superato le difficoltà iniziali e ora ottiene risultati: non domina, ma vince. E questo è importante. L’Inter è una squadra che quando serve non prendere gol, ma farlo, lo fa. E ha giocatori che possono indirizzare la partita. L’inter può vincerla negli episodi. Pur avendo il Milan giocatori in attacco che possono inventarsi la giocata vincente, l’Inter è una squadra che nei singoli episodi, per come è strutturata, può fare la differenza. Se i rossoneri invece riusciranno a esprimere il loro gioco, tenendo lontano dalla porta l’Inter, allora i rossoneri possono farcela. La squadra di Gattuso ha sempre subito gol e questo ha frenato spesso i rossoneri nella loro corsa”.

 

Redazione MilanLive.it

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