Luciano Spalletti
Luciano Spalletti (©Getty Images )

MILAN NEWS – Vigilia di Inter-Milan. Da Milanello, al Centro Sportivo Suning. Dopo le dichiarazioni in conferenza stampa di Gattuso, arrivano anche quelle di Luciano Spalletti.

Rispetto a Gattuso, il tecnico nerazzurro ha una visione completamente diversa sul lavoro da fare nei giocatori prima di una partita così importante: “Secondo me vale molto di più per quel che riesci a produrre nella testa dei calciatori, nell’entusiasmo dei tifosi. Questa settimana non abbiamo pensato né al Barcellona, né al campionato. Abbiamo pensato al derby. Io abito in un bel posto a Milano, dove si assorbe tutta la sensazione degli interisti. La sintesi potrebbe essere che questa partita è il termometro più corretto per misurare quanto siamo malati dell’Inter. Non abbiamo sprecato neanche un minuto di quello che è stato lo scorrere di queste due settimane, dopo l’ultima partita. Naturalmente poi c’è un altro tempo per prendere in considerazione quel che verrà in base al risultato. Ma diventa fondamentale, come ho detto prima, essere esigenti con noi stessi e richiedere grandi cose, grandi giocate, disponibilità, intensità, qualità, confronti faccia a faccia. Perché questa partita vuole questo. Poi ci sarà un risultato e lo prenderemo in considerazione”.

Sulla sosta per le nazionali: “Non temo niente perché anche gli altri avevano diversi giocatori in Nazionale. C’è naturalmente da tener presente quelle che sono state le situazioni, ma è un lavoro in parte molto sviluppato per riordinare le fatiche: viaggi, minutaggi, problemi fisici, noi siamo al completo. Siamo tutti a disposizione, per cui io sono a posto”.

Su Gennaro Gattuso: “Faccio i complimenti a Gattuso per come gioca la sua squadra. E’ un allenatore giovane, che stimo. Sta facendo vedere un modo giovane di far giocare la sua squadra. Ce ne sono altri di allenatori giovani che si possono citare e mi piacerebbe vedere come si gestisce la settimana. C’è De Zerbi, c’è Simone Inzaghi, Di Francesco, Martusciello, Giampaolo che ha una cinquantina d’anni e allena da tanto ma è giovane, anche essendo uno di quelli un po’ più grandi ma ha un modo di allenare bellissimo da vedere. Gattuso è in questa lista di grandi allenatori che possono dare molto al nostro calcio”.

Sul confronto tra Mauro Icardi e Gonzalo Higuain: “Icardi e Higuain sono due calciatori che ti fanno rimanere a bocca aperta per le giocate che fanno. Uno ha probabilmente caratteristiche un po’ diverse dall’altro, ma tutti e due sono fondamentali per lo sviluppo del gioco delle proprie squadre. Mi fanno sorridere quelli che dicono che Icardi non è molto tecnico. Andiamo a vedere il controllo di palla sul secondo gol contro la Spal e troviamogli anche il pelo per vedere se non c’è qualità. Dal punto di vista mia è facile scegliere, perché uno è interista e io scelgo l’interista”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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