Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

NEWS MILAN Gennaro Gattuso al termine di Betis Siviglia-Milan di Europa League ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il mister rossonero si aspettava una prestazione di carattere e una vittoria stasera in Spagna, ma è arrivato solo un 1-1 in rimonta.

Queste le prime dichiarazioni di Rino nel post-partita: «C’è amarezza. Nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà. Col 3-4-3 meglio. Nel primo tempo timorosi, meglio nel secondo. Buon segnale, ma domani dobbiamo fare la conta perché stiamo perdendo qualcuno per strada. Merito ai ragazzi, stanno mettendo impegno e professionalità».

A Gattuso viene domandato dei tanti infortuni del suo Milan, stasera problemi fisici nuovamente per alcuni giocatori: «Il punto degli infortunati lo fa il dottore domani. In questo momento non ci penso. Metterò in campo chi avremo a disposizione, battaglieremo, niente alibi. E’ un periodo che gira così. Musacchio si è scontrato con Kessié, farà di tutto per esserci. Calhanoglu ha preso la botta al solito collo del piede».

Il mister inizia a concentrarsi sul big match Milan-Juventus di campionato: «Ora già sull’aereo cominciamo a pensare alla Juventus. E’ una delle squadre più forti d’Europa, ce la giocheremo. Hanno qualcosa in più di noi, ma non piangiamo».

Gattuso prosegue la propri analisi sulla manovra di gioco della squadra: «La manovra è meno fluida senza il vertice basso a volte, si fa più fatica a palleggiare. Bakayoko a volte ti evita di partire dal basso, può spizzare certi palloni. Potevamo tenere meglio palla, soprattutto nel primo tempo. Sono contento di come interpretiamo certe situazioni, però bisogna migliorare. Nella ripresa oggi siamo stati bravi negli uno contro uno, Borini e Laxalt si sono alzati di più».

Alessandro Costacurta dallo studio gli ricorda quando parlava molto da giocatore e Rino replica: «E’ un periodo in cui soffro di mutismo selettivo, Billy (ride, ndr). ».

Gattuso conclude il proprio intervento post Betis-Siviglia: «I giocatori sono stati bravi a sopportarmi, a credere in quello che facciamo. La cosa più facile era andare alla ricerca degli alibi e parlare degli infortuni. Abbiamo lavorato e ci siamo assunti maggiori responsabilità. La squadra mi segue, lo ha sempre fatto e questa è la nostra forza. Sappiamo di dover migliorare, ma ci mettiamo sempre impegno e senso di appartenenza»

 

Matteo Bellan

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