Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (foto AC Milan)

NEWS MILANMilanParma è già vicina. Dopo la vittoria contro il Dudelange in Europa League giovedì, la squadra rossonera scenderà in campo domani alle 12:30, ancora a San Siro.

Gennaro Gattuso non ha accolto con entusiasmo questi impegni così ravvicinati. Però è concentrato sulla partita, perché sa che è fondamentale per questioni di classifica e non solo. Il Parma è un’ottima squadra, attualmente al sesto posto, a soli due punti dal quinto, occupato dal Milan. Una sfida quindi dal sapore d’Europa, inaspettatamente. Gattuso, alla vigilia, ha presentato come di consueto la gara in conferenza stampa.

News Milan, la conferenza stampa di Gattuso

Rino ha iniziato la conferenza stampa mettendo in guardia i suoi: “Domani ci saranno quasi 60mila tifosi, per noi è motivo d’orgoglio. Noi dobbiamo rispettare l’avversario. Hanno caratteristiche precise. Ma se giochiamo in modo pulito e tecnicamente bene possiamo metterli in difficoltà“. Sui tanti tifosi a San Siro: “Non sono contrario alla partita delle 12.30 come qualcuno ha scritto. Ho contestato solo il fatto che abbiamo giocato giovedì, negli ultimi anni non era mai successo. Ho parlato per il recupero dei miei giocatori. Non ho offeso nessuno. Se sono 60mila è anche grazie all’orario. La gente apprezza i sacrifici della società, oggi è arrivato Gazidis a Milanello, e apprezza anche l’impegno della squadra. Possiamo fare meglio, però sull’impegno nessuno può dire nulla“.

Cosa gli è piaciuto di meno e cosa gli è piaciuto di più delle ultime due partite: “Se facciamo la stessa prestazione di giovedì domani non si vince. Abbiamo cambiato tanto, quindi ci sta, e succede anche ad altre squadre. Sapevo a cosa andavo in contro, però era giusto farlo per dare minutaggio ai giocatori. Era un rischio calcolato. E domani serve una prestazione totalmente diversa. Se ci addormentiamo e sbagliavo, difficilmente vinceremo. Ma la cosa che mi fa ben sperare è che sul 2-1 stavamo capendo di toccare il fondo, questo mi è piaciuto molto, l’umiltà che ho visto anche con la Lazio. E dobbiamo continuare su questo”.

Sulla crescita di Hakan Calhanoglu: “Per ritrovarlo servono quattro o cinque prestazioni buone, come l’anno scorso. Spero che continui come ha fatto nel secondo tempo contro Lazio e Dudelange“. Ecco cosa spera di migliorare nel suo secondo anno al Milan: “Spero di sbroccare meno, di migliorare, di contare fino a dieci. Adesso sto a due e mezzo tre. Lo step è ancora alto. Però dicono che bisogna fare esperienza e crescita. A gennaio farò 41 anni. Preferisco migliorare sulla lettura anticipata delle partite, migliorare sul calcio, oltre che al carattere“.

Dicembre è un mese chiave per la stagione rossonera: “Bisogna fare meno danni possibile, preparare bene le partite e fare più punti possibili, passare il turno di Europa League. Pensiamo gara dopo gara. Poi vediamo dove arriveremo prima della sosta. La cosa che mi fa ben sperare è che vedo un gruppo che si è ricompattato, ragazzi che fanno qualcosa in più. Siamo in emergenza in difesa e ho visto la squadra che riesce a fare una corsa in più. E bisogna continuare così“.

Sull’incontro con Ivan Gazidis stamattina: “E’ un uomo di calcio, è un piacere stare con lui. Siamo stati con lui io, Paolo e Leo. Quando parla ti affascina, lo ascolto volentieri, si vede che ha esperienza. E’ un valore aggiunto per la società. Crescita della squadra? Ultimamente sto cambiando tanto e vedere i giocatori assorbire ciò che proponiamo per me è una crescita importante. La difesa a tre, il centrocampo a quattro, attacco a due. Questo ci mancava e sono contento. Il paragone con il mio vecchio Milan non si può fare, qui ci sono tantissimi giovani, lì invece c’erano giocatori affermati“.

L’elogio al Parma di D’Aversa: “Loro hanno quattro centrali puri, nonostante facciano i terzini. Lavora tantissimo, hanno otto giocatori che si difendono, due che conquistano palla e ribaltano l’azione velocemente. Fa le cose in maniera eccezionali. Chi ha costruito quella squadra l’ha fatto con criterio, complimenti a loro. Non è facile affrontare il Parma in questo momento“.

Lo merita. Sa che gli manca l’ultimo step, a livello di corsa e veemenza è un giocatore ritrovato. Adesso bisogna dargli la possibilità di toccare con mano quello che dico. Deve migliorare nell’uno contro uno. Abbiamo lavorato su questo in settimana, mi è piaciuto come si è comportato giovedì mattina. Castillejo lo puntava, e quando ti punta è difficile tenerlo, e lui ha retto bene. Adesso sta a me trovare il modo e il tempo giusto per metterlo dentro. Il fatto che non ha dolore è un qualcosa di importante“.

Gattuso conferma le voci su Cristiano Ronaldo: “Mica è scemo Mirabelli… c’è stata la possibilità, è tutto vero quello che ha detto. Però ci sono di mezzo tante cose. Però confermo tutto quello che ha detto“. Su Cesc Fabregas: “Mi piace. Così come mi piacciono Modric e Kanté. Però in questo momento sono domande da fare a Leonardo e Maldini. Paquetà? Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso insieme. Si parla quando la cosa è fattibile, quando si può fare all’80-90%. Stanno uscendo tanti nomi, ma non posso risponderti. Si, Fabregas mi piace, ma non c’è nulla di concreto“.

Sulla prestazione di José Mauri: “Ha fatto bene giovedì, però bisogna continuare a confermarsi. Bertolacci ha sbagliato qualche palla, ma la sua prestazione non era da buttar via. Bisogna continuare a dimostrare. Sulle gerarchie non è cambiato nulla. C’è anche Montolivo, si deve allenare bene, anche lui può giocare. Bakayoko e Cutrone? Si sono allenati, non sono al massimo per una questione di recupero, però sono a disposizione“.

Gattuso è preoccupato per le qualità del Parma: “Domani c’è da battagliare. Poi c’è la settimana tipo e possiamo recuperare energie. Mi preoccupa il tipo di gioco che hanno. Ti possono far male in molti modi. Ha convinzione, fa tutto bene. Se ho detto che sono preoccupato è perché è da una settimana che ho cominciato a guardare. Fa un calcio non facile. Non gioca in contropiede. Si difende bene, gioca in modo stretto, c’è pressione. Lo fanno perché hanno i due davanti che fanno male. Secondo me domani giocherà anche Biabiany, anche lui ha il motorino“.

Sull’importanza di due giocatori tecnici come Ricardo Rodriguez e Suso: “Rodriguez a livello tecnico è uno dei più forti, fa sembrare le cose facili le non facili. La pellaccia te la fa sembrare una palla giocabile. Viene dentro al campo e ne esce sempre bene, ha padronanza. Suso? Abbiamo provato a farlo venire un poi più dentro, può farlo ancora di più. In questo momento è Calhanoglu che viene troppo dentro e non dà ampiezza. Non mi piace giocare linea-linea, e Rodriguez ha le qualità per non farlo, entrare nel campo e cercare altre alternativa. Anche Calabria può migliorare in questo“.

 

Redazione MilanLive.it

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