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Davide Calabria (©Getty Images)

MILAN NEWSDavide Calabria protagonista su The Owl Post con un pezzo-confessione sulla sua carriera. Tutto è iniziato ovviamente dal Milan, squadra a cui è legato da quando era soltanto un bambino.

Il terzino, oggi titolare della formazione di Gennaro Gattuso, ha raccontato il suo provino con la società rossonera: “Arrivo a tu per tu con il portiere, amico da sempre, botta a mezza altezza, gol (che ovviamente per lui non è gol) e giù di battute che durano ancora oggi. Lui sostiene di essere stato scartato a causa mia, ma lo fa solo per il gusto di prendermi in giro e per poter raccontare agli altri amici del gruppo di avermi lasciato segnare apposta“.

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Non sono mancate le difficoltà anche dopo l’ingresso nel vivaio del Milan. Mamma e papà hanno fatto molti sacrifici per seguirlo: “Papà ai tempi faceva il muratore e solo dopo anni di duro lavoro è riuscito ad aprirsi un bar, e ci lavorava anche 15 ore al giorno pur di farlo funzionare. Mentre mamma faceva l’impiegata part-time in un ufficio: per cui non dev’essere sempre stato facile far quadrare tutti i conti ogni mese, come succede nella maggior parte delle famiglie. Mi hanno anche confessato che gli è capitato di discutere tra di loro per decidere se fosse il caso di continuare a portarmi ogni settimana fino a Milano, investendo così tanto tempo e così tanti soldi che magari potevano servire per altre cose nel bilancio famigliare. Però mia mamma diceva: ‘come fai a dire ad un bambino che non potrà più mettere la maglia del Milan?'”.

Calabria ha poi parlato anche del presente. Il Milan quest’anno è un ambiente nuovo, con dirigenti come Paolo Maldini e Leonardo: “Quest’anno poi a Milanello si respira davvero un’aria completamente nuova, che travolge tutti, che porta entusiasmo e che ci spinge a lavorare persino meglio rispetto al passatoNon soltanto grazie ai nuovi acquisti e alla carica che ci mette il mister, ma anche per la presenza forte della società, che ci fa sentire tutta la sua vicinanza ogni giorno. Maldini e Leonardo presenti a Milanello sono uno stimolo straordinario, con la loro esperienza e con la capacità di dare il consiglio giusto al momento giusto”. 

E da quest’anno c’è anche Gonzalo Higuaìn, un alieno: “Dopo il suo primo allenamento a Milanello ho chiamato il mio agente e gli ho chiesto: – ma questo da che pianeta viene? – perchè ero rimasto impressionato dalla sua tecnica e dalla conoscenza del gioco che ha“. E c’è anche Pepe Reina, leader del gruppo nonostante sia al Milan da pochissimi mesi: “Il più coinvolto di tutti è Pepe Reina, che sarà anche nel pieno della maturità calcistica ma ha la voglia di spogliatoio di un ragazzino: si vede che sa quali sono i tasti giusti da schiacciare per creare un gruppo sano e vincente“.

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Redazione MilanLive.it

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