Gordon Singer
Gordon Singer e Paolo Scaroni (foto twitter)

NEWS MILAN – Il club rossonero vuole far valere le proprie ragioni dopo l’ultima sentenza della Camera Giudicante dell’UEFA. Un verdetto che non è piaciuto, soprattutto per l’obbligo di raggiungere il break even entro il giugno 2021. Poco tempo a disposizione e poco margine per poter investire.

Non a caso il Milan ha annunciato il ricorso al TAS di Losanna. L’obiettivo è di ottenere una sentenza che costringa poi l’UEFA a rivedere in maniera più leggera la posizione della società di via Aldo Rossi. In particolare, risulta importante avere maggiore tempo per sistemare il bilancio. Una cosa necessaria per poter nel frattempo fare investimenti che possano riportare la squadra ai vertici. I successi sportivi si accompagnano con quelli commerciali ed economici. Senza investire, ciò risulta complicato.

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News Milan, summit con l’UEFA a Nyon

Come confermato stamane da La Gazzetta dello Sport, venerdì il Milan incontrerà l’UEFA a Nyon. Un vertice che dovrebbe essere solamente interlocutorio, ma che testimonia la volontà del club di dialogare con la controparte senza arrivare subito ad una rottura. In ogni caso, Elliott considera la recente sentenza della Camera Giudicante non proporzionata. In particolare, come detto in precedenza, la parte inerente l’obbligo di dover arrivare al sostanziale pareggio di bilancio entro giugno 2021.

La proprietà del Milan ritiene che i club che hanno denaro vero da immettere nel calcio possano farlo, magari all’interno di un impianto di Fair Play Finanziario rivisto. Una linea condivisa anche dalla FIFA, come emerso dalle ultime dichiarazioni di Zvonimir Boban. La società rossonera in questo momento è un po’ frenata sul calciomercato. Nonostante le tante idee buone per rinforzare la squadra, non è facile operare senza poter investire.

L’udienza vera e propria presso il TAS di Losanna dovrebbe avvenire verso febbraio, come riportato da Tuttosport. Il fondo americano Elliott non ci sta, vuole che il sistema cambi e si sta predisponendo per fare in modo che il Fair Play Finanziario non diventi così limitante come avviene oggi. La famiglia Singer è disposta a dare battaglia, se sarà necessario.

La tesi difensiva si baserà sul fatto che l’attuale proprietà del Milan si è dimostrata solida e non può pagare in maniera pesante i guai delle gestioni precedenti. Elliott vorrebbe ottenere cinque anni di tempo per sistemare i conti del bilancio. Così ci sarebbe il tempo per investire e rendere il club autosufficiente. Fondamentale il ruolo di Ivan Gazidis, che venerdì farà parte della delegazione rossonera a Nyon. Tuttosport non esclude che possa esserci una conciliazione tra il Diavolo e l’UEFA, per rendere più agevole l’udienza presso il Tribunale Arbitrale dello Sport. Ciò potrebbe non avvenire ed Elliott potrebbe poi prepararsi a ribaltare l’attuale sistema del Fair Play Finanziario.

 

Redazione MilanLive.it

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