Milan, Gattuso: “Serve spensieratezza. Higuain? Al 90% sarà titolare”

Gennaro Gattuso
Rino Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Giornata di viglia a Jeddah per la Supercoppa Italiana che si contenderanno Juventus e Milan, calcio d’inizio al King Abdullah Sports City Stadium alle ore 18:30. Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa.

Prima domanda su Gonzalo Higuain: “Mi baso su quel che succede durante la settimana, Come vive gli allenamenti, il gruppo… Ripeto le solite parole: ci sono tantissime voci, ma si allena bene e sta bene con i compagni e tutti. Domani vediamo se giocherà o no. Bisogna capire cosa vuole fare. Si allena con serenità, vediamo. Lo faccio giocare perché lo vedo bene, sereno. O è un grandissimo attore,ma non mi sembra… Lo vedo dentro il progetto, scherza sempre, è una radio, non si ferma mai. Dopo l’espulsione e il rigore sbagliato, qualcosa è successo nel suo stato d’animo. Far cambiare l’idea ad un giocatore non è facile. Io devo pensare a mettere la squadra migliore in campo e a sfruttare le caratteristiche di tutti. Higuain non è mai venuto a dirmi che vuole andar via. Lo sto aspettando”. 

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Sulla difficoltà della partita di domani: “Le sentivo più da giocatore che da allenatore le partite importanti. Loro sanno come giocare queste partite. Venire qui a giocarci un trofeo è importante. Domani voglio vedere spensieratezza, senza pensare che giochiamo contro Ronaldo e contro una squadra più forte di noi. Nel calcio non sempre vince il più forte. Servirà una grandissima prestazione, ne siamo consapevoli”.

Sull’accoglienza in terra araba: “Per noi italiani è un orgoglio, ci avete trattato bene. Si affrontano due grandissime squadre, siamo orgogliosi di essere qui. Ci saranno anche le donne sugli spalti. Accoglienza da 10 e lode”.

Sull’importanza della sfida: “Non faccio calcoli, vado d’istinto. Oggi i miei occhi sono puntati a sbagliare meno possibile, essere credibile con i miei calciatori e mi sforzi a entrare nelle loro teste. Non penso a me, solo a cosa può essere questa partita per i miei giocatori. Poter vincere per fargli capire che si può costruire qualcosa di importante”. 

Sulle condizioni di Lucas Paquetà: “Sta bene, è a disposizione. Domani vediamo. Non ha problemi fisici. Ha fatto vedere cose importanti, ha margini di miglioramento. Vedremo se sarà titolare”.

Che Milan vuole vedere Gattuso domani in termini di spirito e atteggiamento: “Serve un Milan come l’anno scorso allo Stadium. Non ci stavamo a perdere, voglio vedere quello spirito là. Non voglio vedere che al primo errore molliamo… Era successo così in finale di Coppa Italia. Giochiamo la nostra partita, dare tutti di più. Serve lo spirito che ho visto tante volte, non pensiamo a chi sbaglia, voglia e compattezza: giochiamocela a viso aperto”. 

Ancora sulla partita di domani: “Nel calcio quando ci sono delusioni, ci si mette tempo a riprendersi. Non pensiamo se andrà male.. Giochiamo, senza fare calcoli positivi o negativi”. 

Una domanda sul momento di Patrick Cutrone: “Contenti della doppietta, ma lui scalpita sempre. Ha il fuoco dentro, ce lo teniamo stretto. Quando entra a partita in corsa ci fa fare il salto di qualità. Ce lo coccoliamo, quando non gioca è scontento… Bisogna fargli capire tante cose, perdere tanto tempo con lui, ma sta crescendo anche su questo aspetto”. 

Come si ferma Cristiano Ronaldo? La risposta di Gattuso: “Si ferma con organizzazione di squadra. Va presidiata la sua zona. E’ un calciatore incredibile. I primi anni faceva lo show, poi ha smesso di farlo e fa tutto con veemenza Fa le robe per farti male  e segnare. E’ una macchina perfetta, più invecchia e più sprinta. E’ un professionista e un campione”.

Sull’Arabia Saudita: “Pensare che hanno costruito questo stadio in pochi mesi, è impensabile per l’Italia. Sono venuto a giocare qui recentemente, poi con il Milan sono venuti qui per i 70 anni dell’Etihad. Se non la vivi, non puoi giudicare. Sta migliorando il paese. Ringrazio gli organizzatori per l’accoglienza, persone squisite”.

Higuain non ha detto a Gattuso di voler andar via… Ci rimarrà male se andrà via?: “Non conta rimanerci male. Io all’inizio non volevo nemmeno parlarne, ma poi sembra che voglio scappare. Non ci rimango male, anch’io ho fatto il calciatore e ognuno di noi è diverso. Non possiamo giudicare. Non è corretto parlare solo di lui. Al 90% scenderà in campo”.

Sulla crescita della squadra rispetto alla finale di Coppa Italia dello scorso maggio: “Serve una squadra senza timore. Non dobbiamo mollare al primo errore. Alla prima disattenzione non dobbiamo perdere certezze. Dobbiamo migliorare questo aspetto. Dobbiamo essere bravi a non perdere la testa e coraggio in quel che dobbiamo fare”. 

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it