Riecco Zlatan Ibrahimovic: anno nuovo, vecchie abitudini. Così il gigante svedese riparte esattamente da dove si era fermato: dal goal. E pesante, anche questa volta.

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Il 37enne scandinavo, con un colpo di testa al nel finale, ha infatti regalato la primissima vittoria ai Los Angeles Galaxy nel debutto stagionale della Major League Soccer contro i Chicago Fire. Sotto dopo appena 49 minuti, la squadra californiana ha quindi ribaltato il risultato grazie al giocatore più pagato della rosa dopo aver respinto i tentativi del Milan a gennaio. “La prima priorità numero uno era restare ai Galaxy, perché sento di avere ancora molto da dare alla squadra, alla MLS e ai tifosi. Il modo in cui abbiamo chiuso la scorsa stagione non è stato normale per me, perché normalmente dove vado, vinco. Non ci sono riuscito qui e questo non mi sta bene. Credo che i tifosi meritino più di quello che abbiamo fatto. Per la prossima stagione, voglio sentire di avere una sfida in questo senso”, erano state queste le parole di Ibra dopo l’annuncio ufficiale in merito alla permanenza negli Stati Uniti d’America.

Ma da quel momento è successo l’impossibile: Gennaro Gattuso non solo ha salutato il modulo a due che spingeva a un terzo centravanti di riserva, ma è seguito poi l’addio choc di Gonzalo Higuaín e l’arrivo e l’avvio pirotecnico di un super Krzysztof Piatek che ha riportato portato il Diavolo sul podio italiano. Tutti felici, alla fine. Soprattutto però Elliott Management Corporation.

 

 

Redazione MilanLive.it

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