Un anno disastroso per Gonzalo Higuaìn. Eppure era iniziato bene, con la nuova avventura al Milan e un’accoglienza da brividi. Ma non ha saputo giocarsi bene le sue carte e alla fine è finita nel peggior modo possibile.

In maglia rossonera è durato soltanto sei mesi. In questo periodo, tante chiacchiere, infortuni e pochi gol. Come ha ripetuto più volte Gennaro Gattuso, non ha funzionato non soltanto per colpa sua. L’attuale Milan non è fatto per un attaccante del genere, che sente il bisogno di toccare più volte la palla per prendere fiducia. Ma soprattutto è un sentimentale: l’andamento della gara condiziona le sue prestazioni. Esempio lampante fu MilanJuventus, quando sbagliò un calcio di rigore (l’ennesimo importante della sua carriera) e poi si fece espellere per una scenata isterica.

Higuaìn, il Chelsea non lo riscatta

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Gonzalo Higuain (©Getty Images)

Il ‘Diavolo’ non aveva bisogno di lui. E lui non aveva bisogno del ‘Diavolo. Krzysztof Piatek ha risolto la situazione al Milan, perché è perfetto per il modo di giocare dei rossoneri. Ma per Higuaìn invece è andata di male in peggio: in gennaio si è trasferito al Chelsea, dove sperava di rifiorire sotto la guida del suo amato mentore Maurizio Sarri. E invece, anche qui ha dovuto raccogliere soltanto delusioni. Finora.

Finora in ‘Blues’ ha segnato soltanto tre reti: due contro l’Huddersfield e una contro il Fulham, squadra già aritmeticamente retrocesse da diverse giornate. Poi è rimasto fuori dai titolari per la finale di Carabao Cup contro il Manchester City e anche nel recente LiverpoolChelsea è entrato solo a gara in corso. Ha un evidente problema di ambientamento, condizione già sottolineata più volte dal suo stesso allenatore. Ma c’è anche l’aspetto mentale. Come già detto: se le cose vanno male, Higuaìn crolla. Questione di carattere.

Ma adesso per lui lo scenario è davvero “terribile”. Il Chelsea ha il blocco del mercato per due sessioni: se non dovesse cambiare qualcosa da qui a giugno, la società non potrà riscattarlo dalla Juventus. Ecco quindi che Higuaìn si ritroverebbe costretto a tornare in bianconero, con quella stessa squadra che non ci ha pensato su due volte a svenderlo: la ‘Vecchia Signora’ lo acquistò dal Napoli per 90 milioni, al Milan e al Chelsea è stato venduto in prestito con diritto di riscatto.

Ecco, a proposito di Napoli e di quel famoso “tradimento”. Kalidou Koulibaly, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, ha così parlato di lui e delle sue scelte professionali: “Era e resta un fuoriclassema forse ha fatto qualche scelta sbagliata. Qui era un dio”. In effetti in azzurro ha passato i migliori momenti della sua carriera. Con la maglia partenopea ha conquistato il record di gol in una singola stagione (36) e ha giocato partite meravigliose. All’epoca era davvero uno dei migliori centravanti al mondo. I tifosi lo consideravano davvero un Dio: non al pari di Diego Armando Maradona, ma poco meno. Alla Juventus ha sì vinto due scudetti, ma non è mai stato davvero protagonista. Forse ha ragione Koulibaly.

 

Redazione MilanLive.it

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