Milan, black-out Piatek: i motivi dell’astinenza

Krzysztof Piatek
Krzysztof Piatek (©Getty Images)

MILAN NEWS – Salgono a cinque la partite senza goal per Krzysztof Piatek con la maglia del Milan. Surreale considerando lo score di partenza e la serie di record stracciati in soli pochi mesi.

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Come evidenzia La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, c’è un episodio che sintetizza perfettamente il problema della vicenda: ossia l’attaccante polacco, durante Milan-Bologna, che si gira verso i compagni e li invitava con un gesto delle mani a salire e portare più palloni dalle sue parti. Perché il problema è tutto qui: l’ex Grifone non è servito a dovere. Una cosa è certa: non è Piatek ad essersi improvvisamente involuto, ma il gioco del Diavolo a non aver fatto passi in avanti.

Eppure era partito con una media fantascientifica. 8 goal nelle prime 9 partite. Tra gennaio e marzo, il polacco era riuscito a colmare i vuoti della manovra offensiva con una vena realizzativa mostruosa e risollevando un ambiente depresso. Ma il mestiere di Piatek – sottolinea il quotidiano – non è quello dell’«esaltatore» stile Gonzalo Higuaín, eccellente centravanti-regista in impianti offensivi ben oleati, ma del finalizzatore. E se i rifornimenti sono quasi sempre al minimo, ecco che anche un cecchino può andare in crisi. Al centravanti dell’Est mancano infatti le invenzioni di Suso – mai un assist da lui – e gli spazi creati dai colleghi che si sono alternati nel tridente, spesso poco inclini ad entrare in area per rubare un marcatore e liberare il polacco al tiro. Ora che il ritorno alla vittoria ha dato un’iniezione di fiducia all’intera squadra di Gennaro Gattuso, il Milan potrebbe provare ad alzare baricentro e pressione per avvicinare il suo uomo-gol alla zona calda: l’ultima volta che è successo, allo Stadium con la Juve, il Pistolero ha sparato e centrato l’obiettivo.

 

 

 

Redazione MilanLive.it