Milan e la maledizione degli ex: si salvano in pochissimi

Gennaro Gattuso Juventus Milan
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il Milan ai milanisti: una filosofia bella, romantica ma che purtroppo non ha portato a grandi risultati. Come infatti sottolinea Tuttosport, con l’addio di Gennaro Gattuso, piuttosto, sale ulteriormente il numero di vittime sacrificali accumulate per una vera e propria maledizione.

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Ma Rino è stato comunque il migliore degli ultimi anni. Non solo ha quanto meno sfiorato la Champions League all’ultimissima giornata, ma ha anche ottenuto la miglior quota punti dopo aver risollevato il Diavolo dal disastro della gestione di Vincenzo Montella. 18 mesi in rossonero: Ringhio si è mostrato anche il più logevo. Perché gli altri ex rossoneri tornati a casa non hanno avuto vita lunga. Il primo è stato Clarence Seedorf, chiamato in fretta e furia dal Brasile senza troppi risultati: causa i risultati non convincenti e grandi dissidi interni con parte dello spogliatoio e con la dirigenza, l’olandese fu esonerato. E Filippo Inzaghi, suo successore, portò invece la squadra al decimo posto finale.

Troppo corto anche l’interregno di Cristian Brocchi nel post Sinisa Mihajlovic, mentre Christian Abbiati, chiamato per svolgere il ruolo di club manager dalla dirigenza capeggiata da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, decise di lasciare le sue mansioni con il finire della stagione 2017-18. Anche Federico Giunti, arrivato a stagione in corso sulla guida della Primavera, non può esser valutato positivamente data la drammatica retrocessione. Come sottolinea il quotidiano, si registrano solo pochissime eccezioni per quanto riguarda gli ex Milan e Filippo Galli ne è una: dopo il percorso da allenatore nel settore giovanile, ne è diventato responsabile dal 2009 al 2018. Tra i superstiti c’è pure Franco Baresi, il quale ricopre da anni il ruolo di brand ambassador, così come Daniele Massaro, molto attivo e apprezzato da tifosi e sponsor che hanno avuto a che fare con lui in occasione di moltissimi eventi.

Poi c’è chiaramente Paolo Maldini, l’highlander per eccellenza. Record assoluto di presenze in campo e resistenza anche nei panni da dirigente: dovesse alla fine salutare, sarebbe solo e unicamente per scelta personale e non per volontà dall’alto. Anzi: Ivan Gazidis lo ha addirittura promosso, con tanto di ruolo di Dt al posto di un Leonardo che anche non ce l’ha fatta.

 

 

Redazione MilanLive.it