Italia, Mancini: “Balotelli? Colpa sua, non dà il massimo”

Mario Balotelli Roberto Mancini
Mario Balotelli e Roberto Mancini a Coverciano (©Getty Images)

Finita la stagione per i club, c’è più spazio per discutere di calciomercato ma anche di nazionali. L’Italia di Roberto Mancini sta lavorando per rialzarsi dopo le macerie della precedente gestione Ventura, e lo fa ripartendo dai giovani.

Oggi il Commissario Tecnico azzurro ha parlato in conferenza stampa da Coverciano in vista dei prossimi impegni contro Grecia e Bosnia validi per le qualificazioni ad Euro 2020. Anzitutto ecco il suo pensiero sulle prossime sfide: “La Grecia è forte tecnicamente e anche la Bosnia non sarà facile. Questo è un momento importante, abbiamo due compiti: vincere quasi sempre per alzare la nostra posizione nel ranking, e vincere sempre per essere qualificati all’Europeo. Tutte le partite saranno così, queste sono partite contro le due squadre che al momento potrebbero portarci difficoltà nella qualificazione. Ho preferito lasciare sei giorni di riposo piuttosto di fargli fare due allenamenti in più”.

Sulla non convocazione di Mario Balotelli: “Ho parlato con Mario, gli ho detto le mie motivazioni, ha tempo per rientrare. È solo una questione tecnica. Viste le qualità che ha, dipenderà da lui. Lui sa che non deve farsi espellere e puntualmente si fa espellere e ha preso 4 giornate di squalifica. Sa benissimo che è colpa sua, lui ha le qualità per ritornare qui. Credo di conoscerlo bene, può fare molto ma molto di più di quello che sta facendo, non gioca al momento al 100%, si accontenta di giocare a un livello più basso e sa che non va bene”.

Sul progetto giovani: “Trovo positivo che, pensando a quando abbiamo iniziato e tutti credevano fosse difficile trovare 15 giocatori da Nazionale, oggi ce ne sono 33 e 5 o 6 che hanno le qualità per rientrare: una quarantina di giocatori importanti e tra questi 15/20 giovani per iniziare un ciclo di lunga durata. E’ difficile che in Italia non vengano fuori giocatori bravi per la Nazionale. In questo anno ne sono cresciuti in fretta alcuni che non pensavamo crescessero così. E’ un buon momento”.

Sull’arrivo di Antonio Conte all’Inter: “Potrebbe esserci anche all’estero un astio come quello di Inter e Juventus. e tutto quello che sta accadendo. La professione ti può portare ovunque, al di là del tifo. Se ha deciso questo ci avrà pensato bene. Non c’è un bel clima, è sport e i tifosi vanno allo stadio per divertirsi: dovrebbe essere così e probabilmente non lo è”.

Sulla finale di Champions League tra Tottenham e Liverpool: “Sono squadre che non pensano molto alla tattica, più all’attacco, anche se sono in vantaggio. Sono le squadre inglesi. Non fanno calcoli. Gli inglesi hanno portato quattro squadre nelle finali europee, qualcosa in più degli altri hanno”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it