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Chi è Emanuel Vignato, il piccolo fenomeno benedetto da Totti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:14

Chi è Emanuel Vignato, il piccolo fenomeno del Chievo Verona vicino al Milan. Dal famoso incontro con Totti al primo gol in Serie A contro la Lazio.

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Emanuel Vignato e Francesco Totti

Era il 20 maggio del 2017, al Marcantonio Bentegodi si giocava ChievoRoma. Francesco Totti palleggia durante il riscaldamento e scorge una faccia nuova, mai vista prima: “E tu chi sei?“. Risposta secca: “Sono Emanuel Vignato, classe 2000“.

Iniziò così la carriera nel grande calcio del giovane clivense, con una sorta di passaggio di consegne. Sì, lo sappiamo, il paragone con una leggenda come Totti può sembrare inappropriato e fuori luogo. E in effetti è così.

Ma Vignato ha delle potenzialità incredibili e lo ha già dimostrato nel massimo campionato italiano. Non ha ancora compiuto 19 anni, è stato sondato dal Barcellona e adesso pare vicinissimo al Milan. Scopriamo insieme chi è questo piccolo fenomeno pronto già al grande salto.

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Chi è Vignato, carriera e caratteristiche

Nato in Italia, di padre italiano e madre brasiliana. Origini verdeoro che si porta nel sangue e nei piedi. Perché col pallone fa quello che vuole. Ha una tecnica di base strepitosa, è destro e fa il trequartista, anche se spesso ha giocato anche da esterno o da seconda punta.

Nato e cresciuto nelle giovanili del Chievo Verona, proprio quel 20 maggio, il giorno dell’incontro con Totti, fece il suo esordio in Serie A. In questa stagione ha giocato spesso: 12 presenze nel massimo campionato, ha segnato anche un gol, bello e importante contro la Lazio all’Olimpico.

Poteva scegliere la nazionale brasiliana. Proprio sulla scelta della selezione, c’è un curioso retroscena. L’Under 17 verdeoro poteva pescare dall’Europa soltanto tre giocatori: uno dell’Atletico Madrid, l’altro dal Barcellona e infine proprio Vignato. Ma lui ha preferito l’Italia e, arrivata la chiamata, ha tolto qualsiasi dubbio.

A proposito di Nazionale: Roberto Mancini lo ha convocato per lo stage di aprile scorso. Considerando che il commissario tecnico fu il primo ad individuare in Nicolò Zaniolo un grande talento, evidentemente Vignato gli dà le stesse sensazioni. E in effetti, è davvero difficile non far caso alle sue qualità.

Come già detto, ha una grande tecnica, è rapido, dribbla e ha visione di gioco. Un classico centrocampista offensivo. Può giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Fisicamente si deve ancora formare, ma ricordiamo che non ha ancora compiuto 19 anni, lo farà a fine agosto. Un predestinato, tanto da finire nel mirino del Barcellona. Ora potrebbe accaparrarselo il Milan per un colpo in pieno stile Elliott Management.

 

Redazione MilanLive.it