Inter e Milan si muovono per la realizzazione del nuovo stadio che dovrebbe sorgere in zona San Siro. I club ora vogliono individuare gli architetti giusti per definire il progetto.

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Immagine preliminare redatta al solo fine di aiutare l’Amministrazione Comunale a valutare il progetto tecnico

Inter e Milan vogliono andare fino in fondo con il progetto del nuovo stadio. Hanno presentato il master plan e si aspettano una risposta positiva dal Comune di Milano per poter andare avanti.

Se dall’amministrazione dovesse arrivare un “no”, i club sono pronti a realizzare l’impianto altrove. Più volte si è parlato di Sesto San Giovanni come opzione adatta alle esigenze di Inter e Milan. Ma il sindaco Giuseppe Sala è consapevole di non potersi permettere di perdere le due squadre milanesi. Se dovessero lasciare la città, sarebbe una grande sconfitta per lui.

Inter e Milan, nuovo stadio: contatti con sei studi di architettura

Non manca chi vede negativamente l’abbattimento del Giuseppe Meazza, stadio storico di Milano che è stato teatro di tante partite emozionanti e di tanti trionfi. Tra questi anche Silvio Berlusconi, che comunque non è contrario all’idea di costruire un nuovo impianto ma trova sbagliato demolire San Siro. Tale demolizione, però, è necessaria per consentire a Inter e Milan di realizzare il distretto multifunzionale fondamentale nel progetto.

I club vogliono aumentare i rispettivi fatturati e ovviamente l’aspetto economico è centrale nella vicenda. Non a caso, nel nuovo stadio saranno presenti maggiori posti vip rispetto a quelli attuali. Oggi sono circa il 4% e si passerà al 20%, tenendo conto che la capienza del San Siro 2.0 sarà tra i 60 e i 65 mila posti. Comunque, come riportato dal Corriere della Sera, l’idea di Inter e Milan è di proporre diverse esperienza per diversi tifosi (e diverse disponibilità economiche). Saranno previste aree per le famiglie, per i bambini e zone con posti solo in piedi per il tifo più caldo.

Il quotidiano nazionale spiega che oggi il Comune di Milano incassa 9 milioni di euro dall’affitto, però ne vengono spesi 10 per la manutenzione. Con la costruzione del nuovo stadio non ci sarà perdita patrimoniale, le società avranno il diritto di superficie per 90 anni e la zona verrà rivalutata.

Il nuovo San Siro sarà privo di barriere architettoniche, sarà semi-interrato (7 metri
sotto terra) e così si innalzerà per soli 30 metri rispetto ai 68 attuali. Ciò produrrà un impatto minore e una netta riduzione dell’inquinamento acustico. In attesa dalla risposta del Comune sul master plan, Inter e Milan sono in contatto con sei studi internazionali di architettura per il disegno effettivo del progetto. Ad agosto sarà il tempo della selezione.