ICC 2019, Milan-Benfica 0-1: tabellino, voti e pagelle. Suso rimandato

Milan-Benfica
Milan-Benfica (foto acmilan.com)

Un’altra sconfitta per il Milan in questa International Champions Cup. Il Benfica ha la meglio con il risultato di 1-0, segna l’ex Taarabt (ma con deviazione decisiva di Lucas Biglia).

Il risultato in casi come questo passa in secondo piano. I rossoneri hanno fatto un’ottima prestazione, anche se c’è ancora molto da migliorare in fase difensiva e anche in avanti. Piatek sembra ancora un corpo estraneo. Ma le premesse, come detto già contro il Bayern Monaco, sono davvero buone.

Milan-Benfica: tabellino, voti e pagelle

Milan (4-3-1-2): Donnarumma (dal 46′ Reina); Calabria (dal 46′ Conti), Musacchio (dal 63′ Gabbia), Romagnoli, Rodriguez (dal 63′ Strinic); Borini (dall’87’ Brescianini), Biglia, Calhanoglu (dal 63′ Krunic); Suso; Castillejo, Piatek (dall’87’ Daniel Maldini).

Benfica:(4-4-2) Odysseas; Nuno Tavares, Ruben Dias, Ferro (dal 73′ Jardel), Grimaldo (dal 73′ Ebuehi); Pizzi (dal 72′ Chiquinho), Gabriel (dal 72′ Samaris), Fejsa (dal 73′ Florentino), Taarabt (dall’86’ Jota); Rafa (dal 72′ Caio), Seferovic (dall’87’ Zivkovic).

Arbitro: Stoica

Marcatori: Taarabt (70′)

Ammoniti: Pizzi, Musacchio, Fejsa.

Espulsi: //

Milan-Benfica: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 7 – Il primo tempo lo domina il Milan, ma negli ultimi minuti Rafa va vicinissimo al gol. Purtroppo per lui ha di fronte SuperGigio. Per due volte (dal 46′ Reina 6 – Viene messo subito con un tiro di Seferovic su palla persa di Rodriguez. Respinge benissimo anche una punizione pericolosa dei lusitani. Una certezza).

Calabria 6 – 45′ di grande intensità. Non è perfetto come contro il Bayern Monaco, ma è un’altra prestazione molto positiva (dal 46′ Conti 5,5 – Entra ad inizio secondo tempo e stavolta gioca a destra, sulla sua fascia. Prova a spingere in avanti e si impegna in fase difensiva, ma non eccelle).

Musacchio 6 – Spazza via tutto ciò che passa dalle sue parti. Ma quando c’è da impostare non si tira indietro (dal 63′ Gabbia 6 – Ha sorpreso contro il Bayern, ora entra a partita in corso e si conferma un buon difensore. Chiude alcune situazioni difficili e gioca bene la palla. Promosso ancora).

Romagnoli 6,5 – Anche lui al rientro, resta in campo tutto il match. Solita prestazione autoritaria, il suo dolce sinistro si sposa perfettamente con l’idea di calcio di Giampaolo.

Rodriguez 5,5 – Senza infamia e senza lode la sua prestazione. Ad inizio secondo tempo perde una sanguinosa palla che rischia di mandare in porta Seferovic, ma ci pensa Reina (dal 63′ Strinic 5 – Tanti errori tecnici. Nel finale Biglia gli affida la palla della disperazione, ma lui alza più sabbia che altro).

Borini 7 – Se contro il Bayern aveva corso e basta, stavolta aggiunge anche delle buone giocate a livello tecnico (dall’87’ Brescinini sv).

Biglia 7,5 – A parte la sfortunata deviazione sul tiro di Taarabt, si conferma ad un livello molto alto. In questo sistema di gioco di esalta. Imposta e recupera tanti palloni. Bennacer è avvisato.

Calhanoglu 6 – Niente da dire sull’aspetto tecnico: gioca bene ogni pallone e trova sempre le linee di passaggio. Prende anche un palo e sembra più coraggioso nel cercare la conclusione. Da uno come lui, però, ci si aspetta sempre qualcosa in più (dal 63′ Krunic 6 – Entra e perde subito un pallone sanguinoso, ma non perde la concentrazione ed entra benissimo nelle dinamiche della partita. Tanta personalità e idee, al meglio della condizione potrà essere un ottimo valore aggiunto).

Suso 5,5 – Prima uscita da trequartista per lo spagnolo. Inizia bene con un paio di verticalizzazioni niente male. A parte qualche piccolo lampo, incide poco nella ripresa anche per la stanchezza. Da rivedere.

Piatek 5,5 – Impegno sempre al massimo, si sbatte su tutto il fronte offensivo ma non riesce a trovare gli spazi giusti. Tira in porta in maniera pericolosa due volte nel primo tempo (dall’87’ Daniel Maldini sv).

Castillejo 6 Giampaolo lo sta trasformando in una seconda punta e l’approccio è positivo. Oggi decisamente meglio rispetto al Bayern Monaco, si muove bene e fa un ottimo lavoro sul piano tecnico. Sfiora il gol in almeno due occasioni.